Decreto Milleproroghe: in arrivo bollette più care

Il rischio di bollette più alte è sempre più tangibile. Il Consiglio di Stato ha decretato in favore delle società energetiche andando contro la decisione di Antitrust. Vediamo cosa sta succedendo.

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Finalmente è giunto il sì ai rinnovi contrattuali di luce e gas. Con questi il rischio è che tutti dovranno pagare tariffe molto più alte. Infatti i clienti con contratti in scadenza al momento del rinnovo andranno incontro a proposte di tariffe molto più care. Questo perché il Consiglio di Stato ha sospeso la decisione dell’Antitrust sul blocco dei rinnovi.

Per il momento soltanto i clienti di Iren non potranno opporsi al rinnovo, potranno invece cercare un nuovo operatore o accettare una nuova proposta di Iren. I clienti di altre società, invece, potrebbero rimanere con il dubbio fino al momento in cui il Tar o il Consiglio di Stato decreterà in favore della società come successo con Iren. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Sbloccati i rinnovi: un rischio per tutti

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Ricordiamo che l’Antitrust aveva intimato a Iren e altre società energetiche di prorogare i contratti in scadenza fino ad aprile 2023. A dicembre, dopo Iren, anche Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie (l’80% della clientela italiana) erano stati bloccati. Iren però aveva giocato d’anticipo facendo immediatamente ricorso al Tar. Adesso è quindi giunta la notizia della sospensione della decisione di Antitrust che vietava i rinnovi di contratto.

Dando ragione ad Iren il Consiglio di Stato ha quindi obbligato i clienti a rinnovare il contratto con un possibile aumento, di accettare un’altra offerta da Iren o di cercare un nuovo fornitore di energia. Nel mentre le altre società attendono la luce verde da parte di Tar e Consiglio di Stato per agire allo stesso modo.

Cosa cambia con il nuovo decreto?

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È quanto più che necessaria un’azione chiara da parte del governo per definire cosa è o non è possibile fare con il rinnovo dei contratti di luce e gas. Il decreto Milleproroghe dice:

“non si applica alle clausole contrattuali che consentono all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza delle stesse, nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti e fermo restando il diritto di recesso della controparte.”

Serve quindi chiarezza su cosa succederà ai rinnovi di contratti già bloccati da Antitrust, che al momento rimangono in una zona grigia. E’ comunque probabile che questa situazione si traduca in bollette più alte.