Decreto Milleproroghe: stralcio cartelle al 30 aprile

Con l’approvazione definitiva alla Camera della legge di conversione del Decreto Milleproroghe (DL 198/2022) ci sono novità per ciò che concerne lo stralcio cartelle esattoriali previsto dalla tregua fiscale di cui alla Manovra economica di quest’anno.

Fisco

Di cosa si tratta? Lo stralcio cartelle esattoriali introdotto con la Legge di Bilancio 2023 consiste nella cancellazione automatica del debito che il contribuente ha verso il Fisco e l’Inps. Si provvede, per i debiti fino a 1000 euro, senza bisogno che venga fatta alcuna domanda di adesione.
Tali regole non valgono per Enti locali o di previdenza privata.
La novità contenuta nel Decreto Milleproroghe consiste nello slittamento dal 30 marzo, data in precedenza prevista, al 30 aprile 2023, come stabilito dalla legge di conversione.

Stralcio cartelle: come funziona

Per i debiti la cui riscossione è affidata all’Agente di riscossione dalle amministrazioni centrali l’importo di 1000 euro comprende le seguenti voci: quota capitale, sanzioni, interessi. L’intero debito, fino a 1000 euro, è annullato e nulla è più dovuto dal contribuente.

In caso di sanzioni per violazione del codice della strada o altre sanzioni amministrative, la cancellazione riguarderà solo gli interessi.

Rottamazione: come funziona

A differenza del caso sopra menzionato, in presenza di rottamazione quater il contribuente dovrà presentare domanda. La stessa dovrà essere effettuata entro il 30 aprile 2023.

Se la cartella contiene debiti soggetti a stralcio e debiti soggetti a rottamazione dovranno essere riportati tutti i debiti.

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Tasse

Per i debiti affidati all’agente di riscossione dalle amministrazioni locali, fino a 1.000 euro, lo stralcio non è totale ma parziale.La cancellazione riguarda unicamente sanzione ed interessi per ritardata iscrizione a ruolo; viene cioè esclusa la quota capitale.

Gli enti locali non sono obbligati allo stralcio ma per evitare la cancellazione devono emettere una delibera. Se tale delibera doveva essere adottata entro il 31 gennaio 2023, con il Decreto Milleproroghe il termine è stato spostato al 31 marzo 2023.

Se da un lato l’ente locale può evitare lo stralcio, dall’altro può con delibera decidere a favore di uno stralcio totale, comprensivo cioè anche della quota capitale.

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