Decreto semplificazioni, novità: dal Superbonus alla detrazione delle spese mediche:

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
27/07/2022

Nelle ultime ore, il decreto legge Semplificazioni fiscali (dl 73/2022) è stato oggetto di diversi emendamenti approvati dalla Camera, alcuni dei quali riguardano il Superbonus 110% e la detrazione delle spese mediche. Vediamo insieme cosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi.

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Sono 87 gli emendamenti proposti al decreto legge Semplificazioni fiscali (dl 73/2022) e alcuni di questi sono stati già approvati, tra cui quello relativo al Superbonus, nello specifico alla cessione dei crediti, e la detrazione delle spese mediche.

Il testo del decreto è prima lettura, ma il passaggio al Senato dovrebbe confermarne i contenuti e va convertito entro il 20 agosto.

Vediamo insieme le novità in merito.

Bonus edilizi: novità per le cessioni dei crediti

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Per quanto riguarda il Superbonus 110% e i bonus edilizi, l’esecutivo ha approvato una proposta di correttivo che intende sbloccare la cessione dei bonus edilizi. Il decreto Aiuti infatti ha aperto le cessioni dei crediti a tutte le partite Iva ma le ha limitate a quelle comunicate al Fisco dopo il 1° maggio 2022. Il nuovo correttivo si pone l’obiettivo di eliminare la data del 1° maggio, sbloccando in tal modo anche i bonus fermi al 2021.

Stop scontrini spese mediche con il 730 al Caf

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Tra gli emendamenti proposti al decreto Semplificazioni fiscali è previsto anche lo stop alla conservazione degli scontrini delle spese mediche portate in detrazione se il contribuente presenta il 730 utilizzando un Caf o un professionista abilitato. Questi ultimi dovranno infatti verificare la rispondenza delle spese portate in dichiarazione, mentre il Fisco controllerà i soli documenti non indicati nella precompilata.

Accertamenti, il Fisco comunicherà la fine dei controlli

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Un’altra novità in arrivo riguarda l’attività istruttoria nei confronti di un contribuente. Oggi chi si trova in questa situazione sa quando inizia l’accertamento ma non sa quando termina l’attività del Fisco. Con questo correttivo le Entrate dovranno comunicare entro 60 giorni dal termine dell’accertamento la fine dell’azione di controllo. Una comunicazione semplificata che potrà arrivare via Pec o anche con l’App IO.