Decreto Semplificazioni, ok dal Parlamento: novità e interventi

È stato finalmente approvato il piano del Governo volto alla semplificazione di vari aspetti. Nel testo la governance del Recovery Plan e il rafforzamento delle strutture amministrative e di snellimento delle procedure. Tra le novità iter più semplice per il Superbonus 110%.

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C’è stato l’okay definitivo del Senato al testo del decreto Semplificazioni – governance Pnrr (Recovery fund), che ha ricevuto la maggioranza qualificata.  I voti a favore sono stati 213, i contrari 33, con nessun astenuto. Arriva così il via libera definitivo al provvedimento, giunto blindato dalla Camera che venerdì 23 luglio aveva approvato fiducia e testo. Il decreto doveva essere convertito in legge entro venerdì 30 luglio.

Scopriamo le novità del decreto Semplificazioni.

Decreto Semplificazioni: le novità introdotte

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La novità principale introdotta è quella della semplificazione burocratica per ottenere il Superbonus 110%. In particolare, viene semplificato l’iter che prevede il via ai lavori, in modo da poterne sbloccare il più possibile nell’anno in corso.

Con tale decreto, inoltre, viene rafforzato il ruolo del Parlamento nel Pnrr, attribuendogli un ruolo di monitoraggio.

Per il Mezzogiorno, è stato esplicitato il vincolo del 40% delle risorse ed è stato mantenuto l’attuale iter in materia di perequazione infrastrutturale con la proroga a fine anno del termine previsto per la ricognizione delle opere finanziate dal fondo da 4,6 miliardi dal 2022 al 2033.

Decreto Semplificazioni: Governance del Pnrr

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In materia governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Parlamento ha introdotto delle modifiche al testo originario. Il provvedimento disciplina la governance del Piano di ripresa e resilienza a partire dalla cabina di regia a Palazzo Chigi. Inoltre, con il fine di assicurare l’attuazione del Piano, il Dl introduce disposizioni per la accelerazione e lo snellimento delle procedure e il rafforzamento della capacità amministrativa in una serie di ambiti. In particolare, verrà dato il via:

  • alle fonti rinnovabili;
  • alle opere di impatto rilevante;
  • ai contratti pubblici;
  • alle infrastrutture dei trasporti e digitali.

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