Decreto Sostegni ter e cessione del credito: cosa cambia nel 2022?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
22/01/2022

Il nuove decreto Sostegni ter porterà delle importanti novità, tra cui quella dello stop alle cessione del credito successive alla prima. Vediamo dunque quali sono le novità per i bonus casa e affitto, ma anche per sanificazione ed acquisto DPI.

superbonus 110

Con l’introduzione del nuovo decreto Sostegni ter, la cessione del credito sarà fattibile una volta soltanto. Si tratta di una stretta sulle agevolazioni importante, che inciderà principalmente sui bonus in cui si poteva usufruire di cessione del credito e sconto in fattura. Cosa cambierà dunque per imprese e cittadini con le seguenti modifiche?

L’intervento andrà ad incidere positivamente sulla prevenzione delle frodi fiscali, ma d’altro canto si assisterebbe all’ennesima modifica delle regole sulla cessione del credito. Analizziamo insieme la questione.

Cessione del credito solo una volta: ecco cosa cambierà

Edilizia

In attesa della pubblicazione ufficiale del testo del decreto Sostegni ter, sembra che le modifiche che andranno a cambiare le regole per quanto riguarda la cessione del credito saranno diverse. Stando alla bozza dell’articolo 26, la novità per la cessione del credito sono giustificate dal contrasto di frodi nel sistema delle agevolazioni fiscali.

Ad essere intaccati dalla novità saranno i bonus in cui si utilizza la cessione del credito e lo sconto in fattura, ossia:

  • i bonus casa (superbonus 110%, ristrutturazione, ecobonus, facciate, abbattimento delle barriere architettoniche);
  • il bonus sanificazione ambienti di lavoro;
  • il bonus acquisto DPI;
  • il bonus affitto.

A livello tecnico, a partire dal 7 Febbraio la cessione del credito sui seguenti bonus sarà fattibile solo se la cessione avviene un’altra volta. Qualora le norme dovessero essere violate, si incorrerebbe nella nullità del contratto.

Novità cessione del credito: chi ne sarà avvantaggiato?

Edilizia

La sfida dell’esecutivo è quella di porre nuove norme per arginare il proliferare di frodi e truffe nel mondo delle agevolazioni fiscali. Questo viene effettuato andando a modificare nuovamente le norme in materia di cessione del credito: tale fattispecie potrebbe colpire in maniera negativa le famiglie bisognose.

Le dichiarazioni del presidente dell’Associazione Nazionali dei Costruttori Edili, Buia, non lasciano trapelare ottimismo:

“Contro le frodi, abbiamo chiesto da tempo regole chiare per evitare speculazioni, come l’introduzione di prezzari di riferimento per tutti i bonus e un sistema di qualificazione delle imprese, visto il recente proliferare di operatori improvvisati”.

A pagare il conto più salato sarebbero dunque nuovamente le famiglie più bisognose: si attende ora la conferma ufficiale del decreto Sostegni ter.