Decreto Sostegni ter: novità, rottamazione e bollette

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/03/2022

E’ divenuto ufficialmente legge il decreto Sostegni ter, che introdurrà nell’ordinamento italiano moltissimi bonus ed agevolazioni ma non solo. Sono infatti previsti anche il ritorno della rottamazione ter, della cessione dei crediti e molto altro. Scopriamo insieme in cosa consiste!

Energia

Il governo ha ufficialmente approvato il decreto Sostegni ter, che diventa dunque al 100% operativo per gli italiani. Si vedrà il ritorno di alcune opzioni come ad esempio la rottamazione ter o la cessione del credito, ma anche l’introduzione di altre agevolazioni nuove.

Vi riportiamo nel seguente articolo tutte le previsioni principali del decreto Sostegni ter, considerando anche lo scenario in cui viene applicato.

Decreto Sostegni ter: novità per la rottamazione ter

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Una delle novità più importanti riguarda la Rottamazione ter, che è stata reintrodotta nell’ordinamento stante la volontà di tutti i principali partiti politici. Le rate scadute potranno essere versate entro il 30 Aprile di quest’anno, per quanto riguarda rate scadute nel 2020, entro il 31 Luglio per rate in scadenza nel 2021 e addirittura entro il 30 Novembre per rate scadute nel 2022.

Altra opzione inserita in materia fiscale è la proroga dell’esenzione IMU per tutti coloro che sono stati colpiti dal sisma del 2012. Ma le novità non finiscono qui, scopriamo le altre novità.

Decreto Sostegni ter: ecco le altre novità

pagamenti tasse

Tra le novità principali previste dal decreto Sostegni ter, vi sono le risposte al caro energia e carburanti che stanno mettendo in ginocchio le imprese e le famiglie italiane. Per quanto riguarda le imprese, queste vengono esse al riparo dai rincari del costo delle bollette, ponendo l’annullamento per il primo trimestre del 2022, delle aliquote relative agli oneri generali di sistema.

Viene inoltre introdotto un credito d’imposta del 20% per le spese energetiche sostenute nel primo trimestre 2022. Un’altra novità del decreto è quella che prevede l’aumento di 400 milioni del fondo destinato al contributo statale. Una misura che viene presa per evitare che problematiche di mancanza di risorse come avvenuto nella prima fase della pandemia possano ripetersi.