Decreto sostegno, la bozza: reddito di cittadinanza e ristori

Il decreto Sostegno sarà il primo di ordine economico emanato dal governo Draghi: la bozza, che potrebbe arrivare in parlamento già giovedì 11 marzo, prevede un miliardo da stanziare per il reddito di cittadinanza, ristori alle attività economiche in base ai danni effettivamente subiti e supporto alle famiglie e ai lavoratori. 

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Il governo Draghi è al lavoro sul decreto Sostegno, il primo di ordine economico che verrà emanato da quando il premier ha avuto l’incarico e che andrà a definire le misure di supporto a vari settori del paese, dalle famiglie, ai lavoratori autonomi, fino alla sanità, con fondi destinati alla campagna vaccinale e al contenimento della pandemia.

I 32 miliardi che saranno investiti per portare a termine questa manovra arrivano dallo scostamento di bilancio approvato dal parlamento: la bozza del decreto, con 26 articoli, è già stata stilata e potrebbe arrivare all’esame del Consiglio dei Ministri già giovedì prossimo, 11 marzo.


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Previsto un miliardo da stanziare per il reddito di cittadinanza, di cui hanno a lungo parlato in un incontro il ministro del Lavoro Orlando e quello dell’Economia, Franco, e probabile una proroga del reddito di emergenza, istituito dal governo Conte a partire dallo scorso maggio.

Decreto sostegno: chiarezza sui ristori

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Per quanto riguarda le misure a sostegno delle attività economiche, nei giorni scorsi era circolata la possibilità che gli aiuti venissero calcolati a partire dal confronto tra le prime due mensilità del 2020, confrontate con quelle del 2019: ipotesi definita “fuorviante” da alcune fonti del Mise, che hanno sottolineato come i ristori saranno calcolati sulle effettive perdite subito nell’arco di tutto l’anno condizionato dalla pandemia.

Misure di sostegno in arrivo anche per i lavoratori autonomi: i titolari di partita Iva, che hanno ricavi inferiori a 5 milioni e hanno subito un calo delle entrate pari o superiore al 33% avranno diritto a un contributo, che può arrivare fino a 150mila euro.

Per i lavoratori dipendenti sarà previsto il congedo parentale, per sopperire alle difficoltà dovute alla chiusura delle scuole, e la possibilità, ove consentito, di svolgere l’impiego in modalità smart working. Sarà anche prorogato il blocco dei licenziamenti almeno fino all’estate.

Decreto sostegno: le misure per combattere la pandemia

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Più di 2 miliardi saranno destinati alla campagna vaccinale, compreso l’acquisto dei vaccini e dei medicinali necessari alla cura dei pazienti che sono stati colpiti dal Covid-19. Previsto poi un fondo che dovrà contribuire a coinvolgere anche i medici di base nella campagna vaccinale, per procedere più rapidamente alla copertura di tutta la popolazione.

Data l’emergenza sanitaria, ancora lontana da una risoluzione definitiva, prevista anche una proroga per i Covid Hospital, per cui saranno destinati più di 50 milioni.