Decreto tutela disabilità: novità e Garante nazionale

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
28/10/2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge quadro per la tutela delle persone affette da una disabilità. Il provvedimento, che inizierà a breve l’iter parlamentare, ha come obiettivo principale quello di dar vita ad un nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità in linea con le più recenti convenzioni ONU. 

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È stata approvata in Consiglio dei Ministri la legge quadro in materia di disabilità, che mira ad aumentare le tutele grazie ad un nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità in grado di assicurare alla persona tutti i diritti fondamentali e il maggior livello possibile di autonomia e indipendenza.

Vediamo più da vicino le novità presenti nel provvedimento.

Decreto tutela persone disabili: i punti principali

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Il decreto legge quadro per la tutela delle persone affette da una disabilità rientra tra i provvedimenti previsti dal PNRR.

Obiettivo principale della riforma, approvata in Consiglio dei Ministri e pronta ora per affrontare l’iter in Parlamento, è sicuramente la previsione di un nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità, basato sui principi dettati dall’ultima Convenzione ONU in materia, al fine di garantire alla persona tutti i diritti fondamentali e, quando possibile, l’autonomia e l’indipendenza.

Dall’altro lato, nella misura è previsto anche lo stanziamento di fondi per il potenziamento dei servizi assistenziali e delle infrastrutture sociali e la revisione delle tabelle di percentuali degli stati invalidanti (con la disciplina in vigore che risale al 1992).

Il nuovo Garante nazionale delle disabilità

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Nelle intenzioni del Governo, inoltre, ci sarebbe quella di unificare tutti i procedimenti di valutazione delle condizioni di disabilità sotto un unica autorità pubblica che agirà su tutto il territorio nazionale, che sarà coadiuvata nel proprio lavoro da un Garante nazionale delle disabilità. Quest’ultimo, con ogni probabilità, dovrà:

  • formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni interessate sulle segnalazioni giunte alla sua attenzione, anche in relazione a specifiche situazioni e nei confronti di singoli enti;
  • dare assistenza in caso di violazione delle disciplina sui diritti;
  • promuovere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per una cultura del rispetto dei diritti delle persone che vivono in condizioni di disabilità.