Def 2023: novità e taglio al cuneo fiscale

Il Def, ovvero il Documento di Economia e Finanza approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 11 aprile contiene una serie di dati sulla crescita e sul deficit del nostro paese. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Economia

Il Def è un documento collegato alla Legge di Bilancio 2024 che viene redatto ogni anno al fine di presentare al Parlamento quelli che sono gli obiettivi di politica economica e finanziaria nonché le linee guida per darne attuazione. L’aggiornamento di quello che è il quadro macroeconomico del Paese viene infatti presentato entro i primi giorni di aprile. Entro il 30 aprile dovrà inoltre essere inviato alla Commissione Europea.

Qual è il contenuto del Def

Quali sono i punti principali del Def? Gli aspetti principali che vengono trattati sono:

  • La riduzione delle aliquote Irpef che potrebbero passare da 4 a 3;
  • Il Bonus Ires, con riduzione dell’aliquota relativa all’Imposta sui redditi delle società;
  • Il taglio delle detrazioni e delle deduzioni fiscali, fatte salve quelle su sanità, scuola, casa e famiglia che resteranno invariate;
  • Le misure per porre un freno all’inflazione attraverso la riduzione dell’Iva;
  • Le stime sul Prodotto interno lordo del Paese e sul deficit;
  • Investimenti per potenziare la capacità produttiva nazionale;
  • Abbassamento della pressione fiscale;
  • Aiuti per far fronte al caro bollette.

Come si può constatare obiettivi e strategie sono al centro del Def che punta a segnare il primo passo verso quella che è la politica economica e finanziaria del Paese.

Il documento programmatico, infatti, partendo da un’analisi della situazione economica attuale fissa le previsioni future e le azioni da mettere in atto.

Documenti relativi alla politica economica italiana

Economia

Il Def non è il solo documento di rilievo che traccia i punti fondamentali della politica economica del nostro paese. Ad esso si aggiunge la Nadef (Nota di aggiornamento del Def) e le linee programmatiche che nel loro insieme definiscono gli aspetti di medio e lungo termine che dovranno caratterizzare la politica finanziaria italiana.

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