Detrazioni fiscali direttamente sull’app IO?

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
13/01/2022

La Commissione di Vigilanza Anagrafe Tributaria ha avanzato la proposta di eliminare le detrazioni fiscali dalla dichiarazione dei redditi: l’idea sarebbe quella di procedere ai rimborsi direttamente sul conto corrente grazie all’uso dell’app IO, con lo stesso meccanismo utilizzato per il cashback. Vediamo tutte le novità a riguardo.

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Detrazioni fiscali direttamente sul conto corrente grazie all’uso dell’app IO? È questa l’ultima proposta avanzata dalla Commissione di Vigilanza Anagrafe Tributaria di Camera e Senato, che avrebbe delineato un meccanismo di erogazione dei rimborsi analogo a quello utilizzato per il programma di cashback dello scorso anno.

Si tratterebbe di un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo “Italia cashless” stabilito dal Governo Conte bis. Vediamo nel seguente articolo quali potrebbero essere le novità.

Detrazioni fiscali: addio alla dichiarazione dei redditi?

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La proposta è stata fatta dalla Commissione di Vigilanza Anagrafe Tributaria all’interno dell’indagine conoscitiva “Digitalizzazione e interoperabilità delle banche dati fiscali” e prevede di sfruttare la tecnologia dell’app IO della Pubblica Amministrazione applicandola alle detrazioni fiscali.

Tutti i rimborsi relativi alle spese detraibili, di fatto, verrebbero accreditati direttamente sul conto corrente della persona che effettua le spese, facendo venire meno la necessità di inserirle nella dichiarazione dei redditi.

Un meccanismo sulla carta analogo a quello adottato per il cashback (con la registrazione della carta o del bancomat e l’indicazione del codice Iban su cui si ricevere il rimborso maturato), che stravolgerebbe tutto il sistema di compilazione della dichiarazione dei redditi ma che seguirebbe la direzione presa dal Governo Conte bis di puntare dritto ad un Paese sempre più cashless.

Come funziona il sistema di detrazioni fiscali

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Per quanto riguarda il meccanismo di detrazioni ad oggi in vigore, è bene ricordare che dal 2020 si ha diritto al rimborso solamente per le spese effettuate con mezzi di pagamento tracciabili, come carte di credito o di debito, carte prepagate e assegni bancari circolari.

Fanno eccezione unicamente le seguenti spese sanitarie, che si possono pagare in contanti senza perdere la detrazione:

  • farmaci e dispositivi medici;
  • visite mediche presso strutture pubbliche;
  • visite mediche presso strutture private accreditate con il SSN.