Dichiarazione dei redditi 2021: scadenza prorogata al 30 settembre

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
07/09/2021

Dopo numerose segnalazioni da parte degli addetti ai lavori, finalmente è ufficiale: la data di presentazione della dichiarazione dei redditi è slittata dal 10 al 30 settembre 2021. Con essa ovviamente slittano anche tutte le scadenze dei pagamenti.

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Adesso è ufficiale: verrà concesso più tempo ai contribuenti per presentare la dichiarazione dei redditi 2021 e per presentare domanda per l’accesso al fondo perequativo.

La notizia è giunta con un comunicato stampa del MEF, reso pubblico in data 6 settembre 2021. I commercialisti e i professionisti, atti a stilare le denunce dei redditi, sono riusciti ad ottenere uno slittamento di 20 giorni per poter gestire al meglio la situazione.

Scopriamo i dettagli della vicenda.

Dichiarazioni dei redditi e fondo perequativo: ufficiale la proroga

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Era nell’aria da diverso tempo ma finalmente ieri è arrivata la conferma ufficiale: la data entro la quale presentare la dichiarazione dei redditi è stata prorogata dal 10 al 30 settembre 2021, così come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La presentazione della dichiarazione dei redditi, ricordiamo, è un passaggio fondamentale per ottenere risorse dal fondo perequativo.

A rimanere invariata, invece, è la scadenza del 30 novembre per trasmettere il modello Redditi 2021, che riguarda tutti i contribuenti che non devono fare domanda per il fondo perduto perequativo.

Fondo perduto a conguaglio: cambiano anche le date dei pagamenti

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Le motivazioni principali che hanno portato al rinvio della data di presentazione della dichiarazione dei redditi sono essenzialmente due:

  • la prossimità alle vacanze estive del termine ultimo (e il numero elevato di scadenze e adempimenti);
  • le difficoltà relative alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

La notizia della proroga della data è stata accolta positivamente dall’Associazione dei commercialisti, la CNDCEC. Queste le parole del presidente Massimo Miani:

“La proroga al 30 settembre nasce da una richiesta pressante formulata in questi mesi dal Consiglio nazionale. Uno spostamento del termine al 31 ottobre sarebbe stato sicuramente più congruo, ma la data del 30 settembre è comunque più ragionevole di quella del 10 settembre”.