Dichiarazione dei Redditi 2023: modelli e soggetti obbligati

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
09/03/2023

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono presenti le istruzioni e le regole da seguire in merito ai modelli da utilizzare per presentare la Dichiarazione dei Redditi 2023. Vediamo nel seguente articolo quali sono le tipologie. i soggetti obbligati e le scadenze da rispettare.

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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono presenti le istruzioni e i modelli relativi alla Dichiarazione dei Redditi 2023, dal modello 730 al modello Redditi, destinato a persone fisiche, enti non commerciali, società di capitali, enti commerciali e società di persone.

Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

Dichiarazione dei Redditi 2023: i modelli

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Sono due i modelli che si possono utilizzare per presentare la Dichiarazione dei Redditi 2023:

  • il modello Redditi;
  • il modello 730.

Il modello 730

Sono tenuti a presentare il modello 730/2023:

  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati, nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre 10,33 euro il totale delle ritenute subite;
  • i lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute o se non ricorrono le condizioni di esonero indicate dal legislatore;
  • i lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica);
  • i lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto (per esempio collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa).

Il modello Redditi

Nel modello Redditi sono evidenziate le sigle che individuano le diverse categorie di contribuenti tenuti ad utilizzare il modello di dichiarazione:

  • PF per le persone fisiche;
  • ENC per gli enti non commerciali ed equiparati;
  • SC per le società di capitali, enti commerciali ed equiparati;
  • SP per le società di persone ed equiparate.

Il modello Redditi 2023 è composto da tre fascicoli:

  1. il Fascicolo 1, obbligatorio per tutti i contribuenti, che contiene il prospetto dei familiari a carico, quadri RA (redditi dei terreni), RB (redditi dei fabbricati), RC (redditi di lavoro dipendente e assimilati), RP (oneri e spese), LC (cedolare secca sulle locazioni), RN (calcolo dell’IRPEF), RV (addizionali all’IRPEF), CR (crediti d’imposta), DI (dichiarazione integrativa), RX (risultato della dichiarazione).
  2. il Fascicolo 2, invece, contiene i quadri necessari per dichiarare i contributi previdenziali e assistenziali e gli altri redditi da parte dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, nonché il quadro RW (investimenti all’estero) ed il quadro AC (amministratori di condominio);
  3. il Fascicolo 3, infine, contiene i quadri necessari per dichiarare gli altri redditi da parte dei contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

Dichiarazione dei Redditi 2023: le scadenze

Quest’anno i modelli devono essere presentati entro il 2 ottobre 2023 per via telematica, direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.