Dichiarazione dei redditi: come ottenere prima il rimborso

Come ottenere il rimborso della dichiarazione dei redditi il prima possibile? Vediamo cosa prevede la normativa in merito e quali sono i tempi previsti.

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I rimborsi derivanti dalla dichiarazione dei redditi rappresentano una delle entrate più attese nella seconda metà dell’anno. Le detrazioni e le deduzioni possono raggiungere un importo significativo, che una volta ricevuto sul proprio conto corrente insieme alla pensione o come parte dello stipendio, può essere utilizzato per altre spese quotidiane.

Come ottenerla prima?

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Ma è possibile ottenere il rimborso del modello 730/2023 in anticipo? In altre parole, è possibile accelerare le procedure per ricevere questa somma in tempi rapidi?

Le tempistiche per i rimborsi delle dichiarazioni dei redditi dipendono principalmente dalla data di presentazione del modello. Tuttavia, c’è una differenza importante: coloro che inviano la dichiarazione precompilata senza apportare modifiche eviteranno i controlli a campione dell’Agenzia delle Entrate. Ciò significa che non ci saranno ritardi nel rimborso, che potrà quindi arrivare molto presto.

Per velocizzare ulteriormente il rimborso, è possibile comunicare l’IBAN tramite il quale si desidera ricevere il denaro. Questo può essere fatto compilando l’apposito modulo presso uno sportello dell’Agenzia delle Entrate o inviando il modulo telematicamente tramite posta elettronica certificata (PEC). In alternativa, è possibile comunicare l’IBAN online tramite la sezione “Servizi per”“Richiedere”“Accredito rimborso ed altre somme su c/c“.

Tuttavia, è importante notare che apportare modifiche alla dichiarazione dei redditi espone al rischio di essere sottoposti a un controllo a campione per verificare la correttezza dei dati inseriti. In caso di errori rilevati, i tempi per ricevere il rimborso potrebbero allungarsi di diversi mesi. Pertanto, se si intende apportare modifiche alla dichiarazione, è consigliabile fare attenzione e assicurarsi che i dati siano corretti per evitare ritardi indesiderati.

Nel caso della dichiarazione precompilata, i rimborsi dovrebbero arrivare insieme alla busta paga o alla pensione relativa al mese successivo all’invio del modello 730. Nel caso del modello Redditi PF, in cui non c’è un sostituto di imposta che eroga il rimborso, le tempistiche possono essere leggermente diverse.

È importante sottolineare che le tempistiche per l’erogazione dei rimborsi non dipendono direttamente dal contribuente, dal professionista o dal Caf che presenta la dichiarazione come intermediario, ma esclusivamente dalla data di invio della dichiarazione stessa.

Come accelerare la procedura?

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Per accelerare la procedura di rimborso, il contribuente ha due opzioni. 1) Può compilare il quadro RX che consente all’Agenzia delle Entrate di effettuare i controlli necessari e procedere al rimborso. In alternativa, può utilizzare il credito in compensazione per coprire altre imposte. Nel caso di importi ridotti, è possibile anche riportare il credito nella dichiarazione dell’anno successivo. Nel caso in cui il beneficiario del rimborso sia deceduto, l’Agenzia si occuperà di verificare gli eredi a cui spetta il rimborso.

In conclusione, per garantire che le somme vengano erogate nel minor tempo possibile, è consigliabile indicare l’IBAN della propria banca durante la compilazione della dichiarazione. In questo modo, il rimborso potrà essere accreditato rapidamente sul conto corrente.

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