Dichiarazione dei redditi, imposta ridotta sui redditi esteri: come funziona

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
31/03/2023

La Legge di Bilancio prevede la possibilità di ridurre le aliquote per l’imposta sostitutiva alle società che di capitali che decidono di rimpatriare i loro utili e riserve di partecipate estere entro un determinato termine. Vediamo insieme di cosa si tratta.

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La Legge di Bilancio 2023 prevede un’agevolazione fiscale per le società di capitali che decidono di rimpatriare i loro utili e riserve di partecipate estere entro un determinato termine, offrendo aliquote ridotte per l’imposta sostitutiva. Tuttavia, la procedura per beneficiare di tale agevolazione è piuttosto complessa e richiede la compilazione di specifici moduli e la conoscenza dei relativi codici. Vediamo insieme nel dettaglio.

Imposta ridotta sui redditi esteri

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Secondo la Legge di Bilancio 2023, le società che scelgono di rimpatriare i loro utili esteri possono beneficiare di aliquote ridotte del 3% per l’imposta sostitutiva, che sostituisce l’IRES al 6% e l’IRPEF al 27%. Queste aliquote sono inferiori rispetto a quelle normalmente applicate, che sono del 9% per i soggetti IRES e del 30% per i soggetti IRPEF.

A chi spetta l’imposta ridotta

L’agevolazione fiscale si applica solo alle società che sono residenti o localizzate in Italia e che hanno deciso di rimpatriare i loro utili e riserve di partecipate estere entro il termine di scadenza del versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta 2023. Inoltre, tali utili devono essere accantonati per almeno due esercizi in una specifica riserva di patrimonio netto.

Come fare la dichiarazione

La procedura per beneficiare dell’agevolazione fiscale si completa direttamente in dichiarazione dei redditi, utilizzando il quadro RQ del modello Redditi SC. In questo quadro, è previsto un prospetto apposito nel quale è necessario indicare l’aliquota applicata e il relativo codice in colonna 8. Il codice 1 corrisponde all’aliquota del 9%, il codice 2 all’aliquota del 6%, il codice 3 all’aliquota del 30% e il codice 4 all’aliquota del 27%. Nel rigo RQ101, invece, bisogna indicare l’imposta sostitutiva complessiva dovuta, riportando la somma delle colonne 9 dei righi da RQ98 a RQ100 in colonna 1.

Entro quando versare l’imposta

Il versamento dell’imposta sostitutiva deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il termine di scadenza del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022 (30 giugno 2023 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare) e non è ammessa la compensazione in F24.