Dichiarazione IMU 2022 entro il 31 dicembre: chi è obbligato ad inviarla?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
14/12/2022

C’è tempo fino al 31 dicembre per trasmettere all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione IMU 2022, dopo la proroga disposta dal decreto Semplificazioni che ha posticipato la scadenza ordinariamente prevista per lo scorso 30 giugno. Vediamo nel seguente articolo in quali casi si è obbligati ad inviare la dichiarazione.

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Dichiarazione IMU 2022 entro il 31 dicembre. Manca poco alla scadenza per poter inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione, dovuta dai soggetti passivi possessori o titolari di diritti reali su determinate categorie di immobili.

Vediamo nel dettaglio quando si è obbligati a trasmettere il documento.

Dichiarazione IMU 2022 in scadenza

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Termina il prossimo 31 dicembre la possibilità di trasmettere all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione IMU 2022, dovuta dai soggetti passivi d’imposta definiti dall’art. 1, comma 743 della legge n. 160/2019, ovvero:

  • i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario;
  • ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
  • è soggetto passivo dell’imposta il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli.

Ricordiamo che il decreto Semplificazioni ha posticipato la scadenza ordinaria per inviare il documento dal 30 giugno 2022 all’ultimo giorno dell’anno, in modo da dare più tempo alla Conferenza Stato-Città per l’approvazione del nuovo modello di dichiarazione e ai contribuenti e agli intermediari di familiarizzare con la nuova modulistica.

Dichiarazione IMU 2022: quando è dovuta

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L’obbligo di inviare la dichiarazione IMU 2022 vale per tutti gli immobili che godono di riduzioni di imposta, come:

  • i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto inutilizzati;
  • i fabbricati di interesse storico o artistico;
  • i fabbricati per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota;
  • i fabbricati costruiti e destinati alla vendita;
  • i terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP.

Inoltre, la dichiarazione va inviata nei casi in cui il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria. Di seguito alcuni esempi:

  • l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria;
  • l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un’area fabbricabile;
  • il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile;
  • l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
  • l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;
  • è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • è stato acquisito o perso nel corso dell’anno l’esenzione IMU;
  • il fabbricato appartiene al gruppo catastale D ed è posseduto da imprese e distintamente contabilizzato.