Dichiarazione IMU 2022, in arrivo la proroga: la nuova scadenza

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
16/06/2022

Il prossimo 30 giugno coincide con la data ultima per presentare la Dichiarazione IMU 2022, ma il nuovo decreto Semplificazioni dovrebbe prevedere lo slittamento della scadenza al 30 settembre. Vediamo insieme le novità contenute nel provvedimento.

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La Dichiarazione IMU 2022 dovrà essere presentata entro il prossimo 30 giugno, ma il Consiglio dei Ministri starebbe pensando di far slittare la scadenza al 30 settembre.

La novità dovrebbe essere inserita nel nuovo decreto Semplificazioni: vediamo cosa potrebbe cambiare.

Dichiarazione IMU: slitta la scadenza?

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Il nuovo decreto Semplificazioni al vaglio del Consiglio dei Ministri dovrebbe modificare il calendario degli adempimenti fiscali. Tra questi ci sarebbe anche la Dichiarazione IMU 2022, con scadenza inizialmente fissata al 30 giugno.

Il provvedimento potrebbe far slittare la data ultima per inviare il documento al 30 settembre 2022, in modo da dare più tempo alla Conferenza Stato-Città per l’approvazione del nuovo modello di dichiarazione e ai contribuenti e agli intermediari di familiarizzare con la nuova modulistica.

Tra le novità dovrebbe figurare anche l’esenzione per uno solo dei coniugi con residenze in comuni diversi e quella per gli immobili delle società di costruzione destinati alla vendita (ossia i fabbricati merce).

Dichiarazione IMU 2022: chi deve presentarla?

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L’obbligo di inviare la dichiarazione IMU 2022 decorre quando gli immobili godono di riduzioni di imposta, ad esempio:

  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto inutilizzati;
  • fabbricati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota;
  • fabbricati costruiti e destinati alla vendita;
  • terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP.

Inoltre, l’imposta è dovuta quando il comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, ad esempio:

  • l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria;
  • l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un’area fabbricabile;
  • il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile;
  • l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
  • l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;
  • è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • è stato acquisito o perso nel corso dell’anno l’esenzione IMU;
  • il fabbricato appartiene al gruppo catastale D ed è posseduto da imprese e distintamente contabilizzato.