Dichiarazione IMU 2022, prorogata la scadenza: chi deve presentarla

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
30/06/2022

Dichiarazione IMU 2022: ufficiale la proroga della scadenza al 31 dicembre. Il decreto Semplificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 21 giugno, concede più tempo alla Conferenza Stato-Città per l’approvazione del nuovo modello di dichiarazione. Vediamo tutte le ultime novità.

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La Dichiarazione IMU 2022 doveva essere presentata entro il prossimo 30 giugno, ma il Consiglio dei Ministri ha deciso di prorogare il termine ultimo per l’adempimento al 31 dicembre 2022.

Vediamo nel seguente articolo le ultime novità sul tema e chi sono i soggetti tenuti a presentare la Dichiarazione.

Dichiarazione IMU: prorogata la scadenza

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Il nuovo decreto Semplificazioni ha modificato il calendario degli adempimenti fiscali. Tra questi c’è anche la Dichiarazione IMU 2022, con scadenza inizialmente fissata al prossimo 30 giugno.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, fa slittare la data ultima per inviare il documento al 30 settembre 2022, in modo da dare più tempo alla Conferenza Stato-Città per l’approvazione del nuovo modello di dichiarazione e ai contribuenti e agli intermediari di familiarizzare con la nuova modulistica.

Tra le novità contenute nel decreto figura anche l’esenzione per uno solo dei coniugi con residenze in comuni diversi e quella per gli immobili delle società di costruzione destinati alla vendita (ossia i fabbricati merce).

Dichiarazione IMU 2022: chi deve presentarla?

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L’obbligo di inviare la dichiarazione IMU 2022 decorre quando gli immobili godono di riduzioni di imposta, ad esempio:

  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto inutilizzati;
  • fabbricati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota;
  • fabbricati costruiti e destinati alla vendita;
  • terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP.

Inoltre, l’imposta è dovuta quando il comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, ad esempio:

  • l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria;
  • l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un’area fabbricabile;
  • il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile;
  • l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
  • l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;
  • è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • è stato acquisito o perso nel corso dell’anno l’esenzione IMU;
  • il fabbricato appartiene al gruppo catastale D ed è posseduto da imprese e distintamente contabilizzato.