Dichiarazione IMU: chi può beneficiare della proroga semestrale?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
27/12/2022

Tra gli interventi del decreto Milleproroghe, rientra anche la proroga semestrale della Dichiarazione IMU 2022. Tuttavia, lo slittamento riguarda pochi contribuenti. Vediamo insieme chi potrà beneficiarne.

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La Dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 31 dicembre 2022 per non incorrere in nessuna sanzione; tuttavia, per alcuni il decreto Milleproroghe ha disposto una proroga della presentazione fino al 30 giugno 2023. Ciò significa che i contribuenti avranno altri sei mesi di tempo ma anche che l’adempimento si raddoppia, in quanto coinciderà anche con la Dichiarazione IMU 2023.

Facciamo chiarezza in merito.

Dichiarazione IMU, proroga 2023: chi riguarda

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In generale, la presentazione della Dichiarazione IMU è fissata al 30 giugno dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento. Nonostante ciò. il decreto Semplificazioni è intervenuto con una proroga di 6 mesi, che ha stabilito la scadenza per il 31 dicembre 2022.

Il decreto Milleproroghe ha prorogato la scadenza al 30 giugno 2023, ma soltanto per alcuni, tra cui  gli enti, sia pubblici che privati, non commerciali (assistenziali, previdenziali, sanitari, ricerca scientifica, culturali, ricreativi, sportivi, religiosi, trust, oicr), come reso noto dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri sul decreto in merito.

Per tutti gli altri obbligati, invece, l’adempimento resta da farsi entro il 31 dicembre 2022.

Dichiarazione IMU: come funziona

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La Dichiarazione IMU deve essere presentata se:

  • nell’anno d’imposta oggetto della dichiarazione IMU, gli immobili godono di riduzioni o esenzioni IMU;
  • in riferimento all’anno d’imposta oggetto della dichiarazione, il comune non è in possesso di tutte le informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento tributario del contribuente.

Una vola presentata, la dichiarazione non deve essere ripresentata negli anni successivi a meno che non dovessero intervenire variazioni rispetto a quanto già dichiarato in precedenza.

Nel caso in cui i dovesse saltare la scadenza, si avranno altri 90 giorni di tempo per fare l’adempimento prima che si configuri l’omissione dichiarativa. In tal caso però bisognerà pagare una sanzione di 5 euro (1/10 di 50 euro).