Dichiarazione IVA 2022: scadenza e cosa cambia

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
30/01/2022

Dichiarazione IVA 2022: approvata la versione definitiva del nuovo modello, disponibile online insieme alle istruzioni per la presentazione. Il dichiarativo potrà essere inviato dal 1° febbraio al 2 maggio 2022: vediamo quali sono le ultime novità a riguardo.

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L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il nuovo modello IVA 2022, approvato lo scorso 14 gennaio, insieme alle relative istruzioni per la presentazione.

Il dichiarativo potrà essere inviato a partire dal 1° febbraio fino al 2 maggio 2022: posticipata la scadenza canonica del 30 aprile, che quest’anno cade di sabato.

Vediamo nel seguente articolo tutte le ultime novità sul tema.

Dichiarazione IVA 2022: online il nuovo modello

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Con il provvedimento del 14 gennaio, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione la dichiarazione IVA 2022 relativa al periodo d’imposta 2021. Il nuovo modello potrà essere inviato a partire dal 1° febbraio e fino al 2 maggio 2022, dal momento che la scadenza canonica del 30 aprile nell’anno in corso cade di sabato.

Nel comunicato dell’Agenzia delle Entrate sono presenti novità importanti in merito:

  • alle operazioni relative a beni e servizi necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza da Covid-19;
  • alle percentuali di compensazione applicate dagli agricoltori nell’ambito del regime speciale loro riservato;
  • alle nuove regole per l’applicazione dell’IVA nell’e-commerce.

Sono disponibili online anche le istruzioni per la compilazione e l’invio telematico del modello.

Dichiarazione IVA 2022: le altre novità

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Nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono presenti anche alcune novità per tre quadri: VE, VF e VO.

Per quanto riguarda il quadro VE, “operazioni attive e determinazione del volume d’affari”, la percentuale di compensazione del 6% è stata sostituita con la percentuale del 6,4%, prevista dal decreto ministeriale del 5 febbraio 2021. Eliminate, inoltre, le percentuali di compensazione del 7,65 e del 7,95%, sostituite dalla percentuale unica del 9,5%.

Stesse variazioni anche in relazione al quadro VF, “operazioni passive e IVA ammessa in detrazione”, con le seguenti modifiche:

  • sezione 1, rigo VF4;
  • sezione 3-A, rigo VF34;
  • sezione 3-B, rigo VF 41, VF 44 e VF 50.

Cambia anche il quadro VO, “comunicazione delle opzioni e revoche”, dove i righi VO10 e VO11 sono stati ridenominati “vendite a distanza intracomunitarie di beni-art. 41, primo comma, lett. b), d.l. n. 331 del 1993”. Introdotto, per ultimo, il nuovo rigo VO17, per permettere ai soggetti che effettuano le prestazioni di servizi indicate nell’art. 7-octies nei confronti di committenti non soggetti passivi stabiliti in Stati membri dell’Unione Europea diversi dall’Italia di comunicare la revoca dell’opzione esercitata in precedenza.