Dichiarazione Iva 2023: scadenza e novità

Matteo Bertocci
  • Laureando presso l'Università di Perugia
16/01/2023

Sono pronti i modelli Iva e Iva base 2023. Ecco la scadenza,  le istruzioni per completare la dichiarazione e le novità dell’Agenzia delle Entrate.

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L’Agenzia delle Entrate ha reso pubblici i modelli per la dichiarazione Iva 2023 e Iva base, ovvero la versione semplificata dedicata a coloro che nel corso dell’anno hanno determinato l’imposta secondo le regole generali previste dalla disciplina Iva. Tutto questo è stato approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 13 gennaio 2023.

Il modello deve essere utilizzato per presentare la dichiarazione Iva per l’anno d’imposta 2022. Vediamo quali sono le scadenze e le novità indicate per il 2023.

Dichiarazione Iva 2023: novità e scadenze

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La dichiarazione annuale relativa all’imposta sull’Iva potrà essere inviata tra il 1° febbraio e il 2 maggio 2023. Tra le novità più importanti troviamo:

  • nel quadro VO35 si ha la possibilità di revoca per le imprese enoturistiche della scelta espressa in precedenza di essere soggette alla detrazione dell’Iva e alla determinazione del reddito nei modi ordinari;
  • si ha l’ingresso di un nuovo quadro CS. Questo consente ai soggetti passivi del contributo straordinario contro il caro bollette di assolvere i relativi adempimenti dichiarativi. Si tratta del nuovo prelievo una tantum dovuto dai produttori, importatori e rivenditori di prodotti energetici, in base ai criteri di fatturato stabiliti nella legge di Bilancio 2023. Il quadro deve essere compilato solamente dai beneficiari del bonus.

Per la presentazione della dichiarazione annuale Iva è possibile utilizzare il modello Iva base 2023. La dichiarazione Iva può essere inviata:

  • dal dichiarante;
  • da un intermediario abilitato;
  • tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato);
  • tramite società appartenenti al gruppo.

Dichiarazione Iva 2023: le istruzioni per la compilazione

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Le istruzioni si trovano facilmente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In primis gli importi devono essere indicati in unità di euro, arrotondando l’importo per eccesso o per difetto se la frazione decimale è, rispettivamente, uguale o superiore a 50 centesimi di euro o inferiore a tale limite.

Ai fini della corretta compilazione della dichiarazione l’Agenzia delle Entrate precisa che qualora in un quadro non si abbiano dati o valori significativi da indicare, il quadro non deve essere compilato: il valore zero è infatti da considerare valore non significativo al fine dell’acquisizione dei dati.

Una volta inviata la dichiarazione, il servizio telematico restituisce un messaggio che conferma solo l’avvenuta ricezione del file. Poi il servizio fornisce all’utente un’altra comunicazione attestante l’avvenuta presentazione della comunicazione.