Tempo scaduto per l’invio della Dichiarazione IVA 2023 anno d’imposta 2022. I titolari di partita IVA dovevano adempiere alla presentazione del documento entro lo scorso 2 maggio: vediamo nel seguente articolo quali sono le conseguenze per chi non l’ha fatto.
Entro lo scorso 2 maggio i titolari di partita IVA dovevano inviare all’Agenzia delle Entrate il modello di Dichiarazione IVA 2023 anno d’imposta 2022.
Ma cosa accade a chi non ha rispettato l’obbligo? Scopriamolo nel seguente articolo.
Dichiarazione IVA non presentata: le sanzioni
Il 2 maggio è scaduto il tempo utile per inviare la Dichiarazione IVA 2023 anno d’imposta 2022, dovuta da tutti contribuenti esercenti attività d’impresa o attività artistiche o professionali con partita IVA. Ma cosa succede ai soggetti che non hanno provveduto all’invio della dichiarazione entro la scadenza?
Le sanzioni
Chi non ha inviato il documento entro lo scorso 2 maggio rischia di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa in vigore. Tuttavia, è possibile limitarle nel caso in cui si proceda a fare l’adempimento entro i 90 giorni successivi alla scadenza (cosiddetta dichiarazione “tardiva”), che comporta il versamento di una mora di 25 euro (da versare con codice tributo 8911).
Decorsi i 90 giorni, l’Agenzia delle Entrate considera la dichiarazione come omessa:
- se la dichiarazione è inviata oltre i 90 giorni ma entro il termine della Dichiarazione IVA 2024 (anno d’imposta 2023) e, in ogni caso, prima dell’inizio dell’attività di accertamento, la sanzione va dal 60 al 120% dell’imposta dovuta, con un minimo di 200 euro. Se non sono dovute imposte, la sanzione si applica in misura fissa, da 150 a 1.000 euro;
- se la presentazione avviene oltre il termine fissato per la Dichiarazione IVA 2024 (anno d’imposta 2023), si applica una sanzione proporzionale che va dal 120 al 240% dell’ammontare dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro.
Come inviare la dichiarazione
Per inviare la Dichiarazione IVA occorre accedere con le proprie credenziali all’interno del portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, dove è presente la sezione “Dichiarazione annuale IVA” tramite cui è possibile inviare la dichiarazione.



