Dichiarazione redditi 2022: quali sono i redditi da non inserire?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
05/06/2022

È iniziata la stagione della dichiarazione dei redditi e molti contribuenti italiani si chiedono quali redditi sono esenti da tassazione Irpef. Vediamo insieme nel dettaglio.

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La disciplina tributaria italiana prevede alcune eccezioni per quanto riguarda la dichiarazione redditi, sia per il modello 730 che per il modello Redditi Persone Fisiche. Nello specifico, i redditi esenti, ossia le tipologie di reddito non devono essere indicate nella propria dichiarazione dei redditi, sono:

  • Lavoro autonomo occasionale;
  • Retribuzioni non percepite;
  • Trattamento di fine rapporto (TFR);
  • Percepimento di borse di studio;
  • Rimborsi spese erogati dalla associazioni sportive dilettantistiche;
  • Redditi esenti IRPEF.

Vediamo insieme nel dettaglio ciascuno di essi.

Lavoro autonomo occasionale

Per quanto riguarda il lavoro autonomo occasionale, questa tipologia di reddito non è soggetta a tassazione se il contribuente ha percepito durante l’anno compensi per lavoro autonomo occasionale inferiori alla soglia di 4.800 euro e se nel corso dell’anno non ha percepito ulteriori redditi.

Retribuzioni non percepite

Le retribuzioni non percepite non devono essere dichiarate nel modello Redditi o nel modello 730 anche se presenti nel modello di Certificazione unica. Né le indennità di preavviso e le somme incassate per il patto di non concorrenza. Queste tipologie di reddito, infatti, sono redditi esenti da imposizione Irpef.

Il Trattamento di Fine Rapporto

Sia il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) che tutte le altre indennità e somme percepite una tantum a seguito della cessazione dei rapporti di lavoro dipendente sono soggette a tassazione separata, comunicata all’Agenzia da parte del datori di lavoro, tramite il modello Certificazione Unica.

Borse di studio

Ai sensi dell’articolo 4, Legge n. 476/1984, vi sono alcune borse di studio esenti da Irpef, come:

  • le borse di studio corrisposte dalle Regioni a statuto ordinario, in base al D. Lgs n. 68/2012.
  • le borse di studio corrisposte dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria e dalla Provincia autonoma di Bolzano in base alla Legge n 398/89;
  • le borse di studio bandite dal 1 gennaio 2000 nell’ambito del programma “Socrates” e le somme aggiuntive corrisposte dall’università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore a €. 7.746,85;
  • le borse di studio corrisposte ai sensi del D.Lgs. n. 257/1991 per la frequenza delle scuole universitarie di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia;
  • le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani ed ai figli di quest’ultimi;
  • per l’intera durata del programma “Erasmus +”, le borse di studio per la mobilità internazionale erogate a favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Redditi Da Associazione Sportiva Dilettantistica

In alcuni casi specifici, indicati dall’articolo 37 della Legge n 342/2000, i redditi derivanti da associazione sportiva dilettantistica sono considerati redditi esenti da Irpef. I primi 10.000 euro, complessivamente percepiti nel periodo d’imposta, non concorrono alla formazione del reddito, mentre sugli ulteriori 20.658,28 euro, è operata una ritenuta a titolo di imposta (con aliquota del 23%).

Pensioni Esenti Irpef

Anche alcune particolari tipologie di redditi da pensione non devono essere indicate in dichiarazione, tra cui:

  • le pensioni corrisposte ai cittadini italiani divenuti invalidi e ai congiunti di cittadini italiani deceduti;
  • le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi nell’adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata;
  • il trattamento speciale di reversibilità corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere, del terrorismo o della criminalità organizzata;
  • le pensioni tabellari spettanti per menomazioni subite durante il servizio di leva prestato in qualità di allievo ufficiale e/o di ufficiale di complemento nonché di sottufficiali (militari di leva promossi sergenti nella fase terminale del servizio);
  • le pensioni tabellari corrisposte ai Carabinieri ausiliari (militari di leva presso l’Arma dei Carabinieri) e a coloro che assolvono il servizio di leva nella Polizia di Stato, nel corpo della Guardia di Finanza, nel corpo dei Vigili del Fuoco e ai militari volontari.

Altri Redditi Esenti

Infine, non vanno inserite nella dichiarazione dei redditi le seguenti tipologie reddituali:

  • la maggiorazione sociale dei trattamenti pensionistici prevista dall’articolo 1 della Legge n. 544/1988;
  • l’indennità di mobilità di cui all’articolo 7, comma 5, della Legge n. 223/1991, per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative;
  • l’assegno di maternità, previsto dalla Legge n. 448/1998, per la donna non lavoratrice;
  • gli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca conferiti dalle università, dagli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, dagli enti pubblici e dalle istituzioni di ricerca. Di cui all’articolo 8 del D.P.C.M., n. 593/1993, e successive modificazioni e integrazioni, dall’Enea e dall’ASI.