Dichiarazione redditi 2023: aliquote, detrazioni e istruzioni per la compilazione

Si è aperta ufficialmente la stagione della dichiarazione dei redditi. Dal 2 maggio, infatti, sono disponibili i modelli sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Vediamo insieme nel dettaglio.

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Dal 2 maggio, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è possibile consultare i modelli delle dichiarazione dei redditi Irpef delle persone fisiche percepiti nel 2022. Attualmente, il contribuente può consultare soltanto il modello precompilato con i dati di cui il fisco è a conoscenza. A partire dall’11 maggio sarà possibile procedere con l’accettazione, la modifica e l’invio del modello.

Dichiarazione redditi 2023: come cambiano le aliquote

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Nei modelli disponibili quest’anno, le aliquote Irpef diminuiscono da cinque a quattro, secondo quanto previsto dall’ultima riforma fiscale del governo Draghi. A beneficiarne saranno soprattutto coloro che hanno redditi inferiori ai 50mila euro e superiore ai 75 mila euro, mentre i redditi fra i 50mila e i 75mila euro vedranno le vecchie aliquote del 38 e del 41% aumentare al 43%.

Inoltre, sono state modificate anche le detrazioni per il lavoro dipendente. Anche in questo caso i redditi fra i 50mila e i 55mila non potranno più godere di alcuna detrazione.

Le detrazioni disponibili

Tra le detrazioni previste nel modello di quest’anno troviamo: detrazioni per spese per abbattere barriere architettoniche, detrazioni per i canoni di locazione degli under31 a basso reddito, credito d’imposta sulle donazioni al terzo settore, per l’acquisto di sistemi di accumulo di energia da fonti rinnovabili e per le spese sostenute per seguire programmi di esercizio fisico, non sanitario, svolti in gruppo e disegnati appositamente per alcune patologie croniche.

Le istruzioni

È possibile consultare la propria dichiarazione accedendo alla propria area riservata tramite Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). Per compilare e gestire la dichiarazione dei redditi, è anche possibile delegare una persona di fiducia sia online sia contattando un funzionario dell’Agenzia delle Entrate tramite una videochiamata. Si tratta di due modalità che si aggiungo all’invio della pec e alla presentazione della richiesta presso un qualunque ufficio dell’Agenzia.

I dati

Quest’anno i dati trasmessi all’Agenzia hanno raggiunto quota 1 miliardo e 300 milioni (+8% rispetto al 2022) e che faciliteranno la compilazione per il contribuente. Di questi, oltre un miliardo (l’80% del totale) sono relativi a spese sanitarie. Seguono premi assicurativi (99 milioni), certificazioni uniche di lavoratori dipendenti e autonomi (73 milioni), bonifici per ristrutturazioni (11 milioni), dati relativi agli interessi passivi sui mutui (8,5 milioni) e spese scolastiche (6,5 milioni).

La stagione dichiarativa è lunga: si chiuderà il 2 ottobre per chi invia il 730 direttamente tramite l’applicazione web e il 30 novembre per chi invece utilizza il modello Redditi precompilato.

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