Dipendenti pubblici, firmato il nuovo contratto: novità, aumenti ed arretrati

Dipendenti pubblici: è stato firmato in via definitiva il nuovo contratto, dopo il via libera ricevuto dalla Corte dei Conti. Molte le novità: dagli aumenti agli arretrati, passando per le progressioni di carriera, vediamo insieme tutto quello che bisogna sapere a riguardo.

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È stato firmato in via definitiva il nuovo contratto degli statali, dopo il via libera della Corte dei conti.

Numerose le novità: previsti aumenti mensili e il recupero degli arretrati per circa 225.000 statali, oltre a regole nuove per quanto riguarda le progressioni di carriera, gli scatti legati al merito e all’anzianità, la nascita della quarta area e la regolamentazione dello smart working.

Contratto statali: cosa cambia

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Il nuovo contratto degli statali prevede, innanzitutto, novità importanti relativamente a:

  • lo sblocco delle carriere, con riferimento a progressioni verticali e orizzontali, scatti e promozioni;
  • i differenziali stipendiali da attribuire sulla base del merito e degli anni di servizio;
  • una nuova area (la quarta) per le elevate professionalità;
  • lo smart working.

Per quanto riguarda le progressioni di carriera, nel nuovo contratto è prevista l’assenza di concorso: saranno sufficienti i titoli di studio e le valutazioni. Confermato il periodo transitorio in cui le promozioni potranno avvenire in deroga al titolo di studio.

Contratto statali: gli aumenti

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Gli aumenti previsti nel nuovo contratto, invece, variano in base al ruolo e all’inquadramento del lavoratore.

Gli aumenti tabellari per ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici saranno compresi tra 63 euro lordi mensili (per un dipendente di prima Area fascia F1) e 117 euro (per i direttori generali e gli assistenti amministrativi). Si tratta di 105 euro medi per 13 mesi, cui si aggiunge un beneficio pari ad altri 20 euro medi mensili.

Al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) gli incrementi arriveranno fino a 106 euro (per un dipendente area C livello 5). All’Ente Nazionale di Aviazione Civile (ENAC) si salirà fino a 151,80 euro lordi mensili (per un professional PII 4 super). All’Agenzia per il Digitale (AGID), invece, gli aumenti si spingeranno fino a 194,46 euro (per un professional F9).

Contratto statali: arretrati e quarta area

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Per quanto riguarda gli arretrati, il nuovo contratto prevede che gli arretrati netti per il 2019-2021 oscillano in media da 1.300 euro a 2.600 euro lordi a seconda dei profili.

In riferimento alla nascita della quarta area, la retribuzione sarà di 35.000 euro lordi annui, ai quali si aggiungerà una indennità di posizione che potrà oscillare tra 11.000 e 29.000 euro lordi annui.

Attenzione, infine, anche ai differenziali stipendiali da assegnare all’interno delle singole aree (allo scopo di remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti).

Aumenti e arretrati potrebbero arrivare in busta paga già nel prossimo mese di giugno.

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