Direttiva case green 2023: quali sono gli edifici esclusi

La Direttiva case green, approvata dal Parlamento europeo il 14 marzo 2023, mira a ridurre le emissioni e il consumo energetico nel settore immobiliare. Gli edifici residenziali devono raggiungere specifiche classi energetiche entro date prestabilite, ma sono previste alcune deroghe.

Direttiva case green 2023: quali sono gli edifici esclusi

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla Direttiva case green il 14 marzo 2023, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra e il consumo energetico nel settore immobiliare.

La normativa richiede agli edifici residenziali di raggiungere specifiche classi energetiche entro date precise e prevede alcune deroghe per un certo numero di edifici.

Gli interventi di miglioramento energetico devono essere effettuati durante la vendita o la ristrutturazione dell’immobile, ma ciò comporterà costi significativi per i proprietari.

Esclusione di alcune categorie di edifici

Direttiva case green 2023: quali sono gli edifici esclusi

La Direttiva case green esclude alcuni tipi di edifici dall’obbligo di rispettare le nuove regole. Queste categorie includono abitazioni unifamiliari con meno di 50 metri quadrati di superficie, seconde case utilizzate meno di quattro mesi all’anno, edifici nei centri storici, beni culturali vincolati, chiese, edifici militari e di culto.

Inoltre, i paesi membri possono introdurre ulteriori deroghe per categorie specifiche di edifici, come luoghi di culto, edifici temporanei, siti industriali, stazioni di approvvigionamento infrastrutturale, edifici agricoli non residenziali e immobili residenziali con uso limitato.

Italia tra i migliori paesi per edifici sostenibili

Secondo una stima dell’U.S. Green Building Council (USGBC), l’Italia si è classificata al nono posto tra i 10 migliori paesi al mondo per edifici certificati sostenibili nel 2022.

La Direttiva case green impone che la classe G degli edifici debba includere al massimo il 15% degli immobili con prestazioni climatiche peggiori in ogni Stato membro.

Addio alle caldaie a gas e l’installazione dei pannelli solari

La Direttiva case green segue le norme già previste dall’Unione europea riguardo alla sostituzione delle caldaie a gas e all’installazione dei pannelli solari sugli edifici pubblici e commerciali a partire dal 2026.

La normativa impone un blocco per l’installazione e l’acquisto di caldaie a gas, considerate inquinanti, che dovrebbero essere eliminate completamente entro il 2029.

Dal 2026, gli edifici pubblici e commerciali saranno obbligati ad installare pannelli solari, e questo requisito sarà esteso a tutti gli edifici residenziali entro il 2030. L’obiettivo è raddoppiare la capacità fotovoltaica in Europa e installare 600 nuovi gigawatt entro il 2030.

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