Direttiva case green: come cambiano i bonus edilizi

La nuova direttiva europea sull’edilizia sostenibile vieta gli sgravi fiscali sulle caldaie a combustibili fossili dal 2025, spingendo verso l’uso di gas sostenibili e sistemi ibridi di riscaldamento. Queste normative mirano all’eliminazione progressiva dei combustibili non rinnovabili entro il 2040, influenzando anche il regolamento per i prodotti di riscaldamento sul mercato europeo. 

La recente direttiva europea rivoluziona la ristrutturazione edilizia, vietando gli sgravi fiscali sulle caldaie a combustibili fossili dal 2025. Tuttavia, l’ecobonus rimane in vigore per le caldaie a condensazione di classe A e impianti avanzati fino al 31 dicembre 2024.

Rivoluzione nei sistemi di riscaldamento: focus su gas sostenibili

L’orizzonte mostra un possibile declino degli sconti fiscali per le caldaie a gas metano, con una spinta verso l’acquisto di apparecchi alimentati da gas ecologici come idrogeno o biometano. La direttiva propone anche sistemi ibridi di riscaldamento, combinando fonti rinnovabili come pompe di calore e impianti solari.

Direttiva e autonomia nazionale

L’attuazione della direttiva sarà cruciale per definire l’autonomia degli Stati membri nella concessione di agevolazioni fiscali per i lavori edilizi. Il suo obiettivo a lungo termine è eliminare i combustibili fossili dai sistemi di riscaldamento entro il 2040, concentrandosi sul futuro delle disposizioni di mercato.

Impatto sul regolamento Ecodesign

La direttiva influenzerà il regolamento Ecodesign, stabilendo normative per i prossimi prodotti di riscaldamento nel mercato europeo. Si spera di allineare i documenti, eliminando dal regolamento il divieto per i dispositivi con efficienza inferiore al 115% dal 2029, come annunciato dal presidente di Assotermica, Alberto Montanini.

Visioni future e impegno verso la sostenibilità

La direttiva mira a ridefinire il settore delle abitazioni verso una maggiore sostenibilità. Nonostante le implicazioni sull’uso dei combustibili fossili, si incentiva l’adozione di tecnologie più ecologiche e l’eliminazione graduale delle fonti non rinnovabili.