Dis-Coll: cos’è e come funziona?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/03/2022

In molti dopo aver completato il ciclo di studi, tentano la carriera nel settore della ricerca, proseguendo gli studi con il dottorato. Una volta che si va ad interrompere tale percorso però, si ha automaticamente diritto alla Dis-Coll: vediamo di cosa si tratta e con quali requisiti si ottiene.

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Cos’è la Dis-Coll? Quando spetta e a quali categorie di lavoratori? Si tratta di un’indennità di disoccupazione, che in presenza di determinate condizioni può spettare anche a i dottorandi e ai borsisti, operanti nel settore della ricerca universitaria. La ratio della misura è quella di aumentare la tutela per coloro che hanno contratti di lavoro atipici.

Negli anni tale istituto è stato un successo, al punto che il governo ha deciso di aumentarne i fondi e rafforzarlo con la Legge di Bilancio 2022.

Dis-Coll: ecco in quali occasioni spetta

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Approfondiamo la questione andando a valutare quali sono le categorie di beneficiari della Dis-Coll. Nell’ambito della ricerca universitaria questa spetta a:

  • assegnisti di ricerca: quelle figure professionali che operano nel campo della ricerca scientifica le quali, secondo quanto stabilito dalla legge 240/2010, vengono retribuite per mezzo del cosiddetto assegno di ricerca, per una durata compresa tra gli 1 e i 3 anni per ogni bando. Per ogni soggetto, tuttavia, non può essere superato il limite massimo cumulativo di 6 anni;
  • dottorandi di ricerca: coloro che prendono parte a quello che a oggi è il grado d’istruzione più elevato all’interno dell’ordinamento accademico italiano, un percorso che solitamente ha una durata che varia dai 3 ai 5 anni. Tuttavia, la Dis-Coll vale solamente per coloro che hanno svolto un dottorato retribuito con borsa di studio, ossia per quelli che si sono collocati nei primi posti della relativa graduatoria.

In queste circostanze si può richiedere la Dis-Coll a patto che la perdita del posto sia stata involontaria.

Dis-Coll: quanto spetta ai dottorandi?

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Vediamo ora quanto spetta in termini di denaro mensile per i beneficiari della Dis-Coll. In primis va ricordato che con la nuova Legge di Bilancio la durata massima dell’opzione è stata aumentata da 6 a 12 mesi. Nel periodo di riferimento, spetteranno le seguenti somme:

  • il 75% del reddito medio mensile fino a una soglia di 1250,87 euro;
  • si aggiunge alla suddetta quota il 25% della retribuzione media che supera la quota di 1.250,87.

Partendo da questi calcoli, non è comunque possibile avere un importo mensile superiore a 1.360,77 euro.