Domanda assegno unico 2023: come e quando si può modificare

Assegno unico: è possibile modificare una domanda già inviata? La risposta è sì, grazie al servizio online disponibile nel portale INPS che consente di cambiare le informazioni e dati inseriti in prima istanza. Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

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Assegno unico 2023: posso modificare una domanda che ho già inviato?

Talvolta potrebbe accadere di accorgersi di eventuali errori solamente dopo aver già inoltrato l’istanza all’INPS. Lo stesso Istituto, tuttavia, permette di modificare i dati già inseriti utilizzando l’apposita funzionalità online: vediamo insieme come funziona.

Assegno unico 2023: come modificare la domanda

Domanda assegno unico 2023: come e quando si può modificare

L’INPS permette ai soggetti che hanno già inviato la domanda per l’Assegno unico di apportare modifiche qualora siano emersi errori o omissioni nella compilazione dell’istanza. Questa opzione è possibile grazie all’apposito servizio online presente nel portale dell’Istituto.

Cosa si può modificare

Nello specifico, è possibile intervenire nelle seguenti aree dell’istanza:

  • variazione o inserimento della condizione di disabilità del figlio;
  • variazioni della dichiarazione relativa alla frequenza scolastica/corso di formazione per il figlio maggiorenne (18-21 anni);
  • modifiche attinenti all’eventuale separazione/coniugio dei genitori;
  • il codice fiscale dell’altro genitore (a condizione che questi non abbia già fornito la propria modalità di pagamento e non abbia già percepito un pagamento);
  • i criteri di ripartizione dell’assegno tra i due genitori sulla base di apposito provvedimento del giudice o dell’accordo tra i genitori;
  • spettanza delle maggiorazioni previste dagli articoli 4 e 5 del decreto legislativo n. 230/2021;
  • variazioni attinenti alle modalità di pagamento prescelte dal richiedente e dall’eventuale altro genitore.

Come modificare la domanda

Per quanto riguarda la procedura da seguire per modificare la domanda già inviata, una volta entrati nell’area riservata del portale INPS, previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS, selezionando il campo “Evidenze” è possibile visualizzare gli eventuali errori che bloccano l’istanza.

Fatto ciò, è sufficiente cliccare sulla sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato” e, successivamente, su “Modifica”, così da poter cambiare i dati sbagliati o mancanti.

Ricordiamo che le modifiche non sono retroattive e non danno diritto a nessun conguaglio, con l’eccezione della dichiarazione relativa alla condizione di disabilità del figlio/a nel caso in qui questa sia preesistente alla modifica.

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