Doppio bonus in busta paga: cos’è, a chi spetta e da quando

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
29/12/2022

Nel 2023, una buona parte dei lavoratori dipendenti potrebbe trovare un “doppio bonus” in busta paga di gennaio. Ma per quale motivo? Vediamo insieme.

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Nella busta paga di gennaio, la maggior parte dei lavoratori dipendenti potrà godere dell’erogazione di un doppio bonus. Infatti, quest’anno, Capodanno cade di domenica, pertanto per molti il 1° gennaio sarà conteggiato come una festività non goduta. Inoltre, a partire dall’inizio del 2023, scatteranno anche gli incrementi previsti dal taglio del cuneo fiscale inserito in Manovra.

Vediamo insieme cosa succederà dal prossimo mese.

Doppio bonus: Capodanno come festività non goduta

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Come riportato da Today, il 1° gennaio cade di domenica e ciò significa che per molti lavoratori dipendenti si tratta di una festività non goduta. A tal proposito, la normativa italiana prevede che al dipendente spetti un’ulteriore retribuzione pari all’aliquota giornaliera; dunque, se il giorno festivo cade di domenica, al lavoratore deve essere garantita una retribuzione aggiuntiva perché non ha potuto godere della festività.

Per quanto riguarda l’importo, quest’ultimo viene stabilito dai contratti collettivi di riferimento e di solito, agli impiegati e ai lavoratori con stipendio mensile spetta 1/26 della retribuzione globale.

Doppio bonus: taglio del cuneo fiscale

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A partire dal 1° gennaio 2023 scattano anche gli incrementi determinati dal taglio del cuneo fiscale inserito nella Legge di Bilancio:

In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore (…) è riconosciuto nella misura di 2 punti percentuali [per i redditi fino a 2.692 euro] ed è incrementato di un ulteriore punto percentuale, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima.

Ciò significa che dal 2023, si realizzerà il taglio del cuneo fiscale di due punti per i redditi fino a 35mila euro già varato da Draghi e tagliato ulteriormente le imposte a chi ha un imponibile fino a 25mila euro.