Draghi cancella i bonus: cosa perderemo?

Legge di Bilancio 2021: a rischio la conferma per il 2021 di vari bonus. Dagli incentivi auto a quelli per smartphone e occhiali, sono molti i sussidi previsti dal Governo Conte per i quali mancano ancora i decreti attuativi e l’ok da parte del nuovo Esecutivo.

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Sono vari i bonus previsti nella Legge di Bilancio 2021 che potrebbero essere sospesi o cancellati. Con il nuovo Governo Draghi, alcune agevolazioni istituite dal precedente Governo Conte rischiano di scomparire.

Su molti di questi sussidi avevano fatto affidamento nell’ultimo anno numerose famiglie in difficoltà causa Covid, ma per il momento il nuovo Esecutivo ha deciso di congelare queste misure, che restano quindi in attesa di un eventuale via libera dai decreti attuativi e dai ministri appena insediati.

Ma ce ne sono alcune che rischiano di non vedere mai la luce. Vediamo insieme quali sono.

Governo Draghi: i bonus a rischio

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La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto numerose agevolazioni per la casa e per i nuclei familiari con reddito basso. Tuttavia, ce ne solo altre ancora in attesa di conoscere il proprio futuro.

Molti sussidi previsti dal precedente Governo Conte non hanno infatti ancora ricevuto conferma dal nuovo Esecutivo, che ha optato per congelare varie misure agevolative in attesa di un eventuale e futuro via libera dai decreti attuativi. Alcune di queste, però, sembrano essere tutto tranne che prioritarie agli occhi dei nuovi ministri.

A partire dal bonus smartphone, l’incentivo riservato alle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro che prevede un cellulare “in comodato d’uso” connesso a Internet e abbonato a due “organi di stampa” e all’app IO. Per rendere operativo il sussidio anche per l’anno in corso sono necessarie la firma sul decreto attuativo del Premier Draghi e del ministro dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao.

Un’altra misura a rischio è il cosiddetto bonus occhiali, il quale prevede l’erogazione di un voucher da 50 euro a favore dei nuclei familiari con ISEE inferiore a 10.000 euro per l’acquisto di occhiali o lenti a contatto correttive. Per la sua conferma è richiesta l’approvazione del ministro della Salute Roberto Speranza, al momento (e chissà ancora per quanto) impegnato con l’emergenza sanitaria.

Gli altri sussidi a rischio scadenza

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Vi sono poi alcuni incentivi che rischiano di terminare a breve il loro corso.

Tra questi spicca l’agevolazione prevista dal Governo Conte per chi decide di comprare un’auto elettrica. Tale misura, riservata alle famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro, prevede uno sconto del 40% sull’acquisto di un auto green a zero emissioni.


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Considerando il termine per il via libera fissato a 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio e la mancanza di qualsiasi tipo di indicazione dal ministero dello Sviluppo economico riguardo a termini e modalità della concessione, lo stop per questo bonus appare ormai dietro l’angolo.

Sempre in tema di incentivi auto, sembra essere sparito dal tavolo di lavoro dell’Esecutivo il decreto attuativo che avrebbe dovuto confermare l’aumento di 9,95 euro del costo della revisione auto e l’introduzione del cosiddetto bonus veicoli sicuri. Per questi è necessario l’ok da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma per il momento non si hanno notizie.

Infine, un altro bonus ancora in attesa di approvazione è quello per l’acquisto dei rubinetti, che prevede incentivi dai 1.000 ai 2.500 euro per le famiglie che intendono cambiare i vecchi rubinetti con i cosiddetti modelli “anti-spreco”. In questo caso, la firma sul decreto attuativo dovrebbe arrivare dal nuovo ministero della Transizione ecologica e pare essere stata fissata per la fine di febbraio.

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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