Ecobonus 2022: cos’è e quali sono le novità

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
01/08/2022

In molti si stanno chiedendo come funziona l’ecobonus per il 2022, in particolare per quanto riguarda le nuove norme sulla cessione del credito d’imposta. Quali sono i lavori da mettere in detrazione? Cerchiamo di fare chiarezza insieme e di valutare quali sono le novità per uno dei bonus più utilizzati.

superbonus 110

L’ecobonus ha avuto delle modifiche molto importanti per quanto riguarda il 2022. I lavori ammessi sono tanti, in particolare ne è aumentato il numero per quanto riguarda quelli con la riqualificazione energetica. La nuova legge di bilancio ha prorogato la validità della norma fino al 31 Dicembre 2024, ma anche di tutte le altre facenti parte del bonus casa.

Non vi sono novità importanti per quanto riguarda i requisiti di accesso ai bonus edilizi.

Ecobonus 2022: ecco le novità

CISA lavori superbonus

Vediamo quali sono le novità inerenti all’ecobonus introdotte con la Legge di Bilancio 2022. La principale novità riguarda la proroga dell’intero pacchetto dei bonus casa e della ristrutturazione dei giardini, che sono stati prorogati fino al 31 Dicembre 2024. Vengono inoltre anche confermate le aliquote ordinarie che sono:

  • 50% per infissi, biomassa e schermature solari;
  • 65% per le rimanenti tipologie di spese.

Uno dei requisiti principali per richiedere l’ecobonus è che l’intervento in oggetto sia effettuato su edifici o immobili già esistenti. L’ecobonus 110% potrà essere utilizzato ad aliquota massima fino al 2023. In seguito le aliquote della detrazione scenderanno:

  • al 70% nel 2024;
  • al 65% nel 2025.

Ecobonus 2022: quali sono i lavori ammessi in detrazione?

Casa

Vediamo ora quali sono i lavori ammessi in detrazione per quanto riguarda l’ecobonus 2022. Sono ammissibili con detrazione al 50% i seguenti lavori:

  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A.

Si sale infine fino al 65% della detrazione per i seguenti interventi:

  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di building automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.

L’aliquota di detrazione infine sale dal 70% all’85% per i lavori che si andranno ad effettuare sugli edifici condominiali.