Ecobonus 2022: requisiti, beneficiari e lavori ammessi

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
17/02/2022

La legge di Bilancio 2022 ha prorogato l’ecobonus e tutto il pacchetto dei bonus casa fino al 31 dicembre 2024. Vediamo nel seguente articolo quali sono i requisiti per poter beneficiare della detrazione fiscale, come devono avvenire i pagamenti e la lista completa dei lavori ammessi. 

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Ecobonus 2022: sono tanti i lavori ammessi nell’agevolazione riconosciuta per la riqualificazione energetica degli edifici già esistenti, e da questi dipende la percentuale della detrazione fiscale di cui si può beneficiare.

Vediamo nella seguente guida come funziona la misura, quali sono gli interventi che danno accesso all’incentivo, quali i documenti da conservare e le modalità di pagamento da utilizzare.

Ecobonus 2022: detrazioni e lavori ammessi

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L’ecobonus è un’agevolazione fiscale riconosciuta per specifici tipi di interventi volti a migliorare il risparmio energetico degli edifici già esistenti. L’aliquota di detrazione varia dal 50 all’85% in base al tipo di intervento effettuato.

L’ecobonus al 50% spetta per i seguenti lavori:

  • sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione (queste possono, tuttavia, accedere alla detrazione del 65% se oltre a essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02).

L’ecobonus al 65% è valido per i seguenti interventi:

  • coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di building automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi.

L’ecobonus, invece, può andare dal 70 all’85% per i suddetti interventi realizzati in edifici condominiali, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2024 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ecobonus 2022: chi può richiederlo

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L’ecobonus può essere richiesto da tutti i possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere interventi di riqualificazione energetica, nello specifico:

  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone o società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • persone fisiche titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • condòmini per gli interventi sulle parti comuni;
  • inquilini che possiedono un immobile in comodato;
  • familiari o conviventi che sostengono le spese.

Ecobonus 2022: pagamento e documenti da conservare

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Per poter beneficiare dell’ecobonus, le spese sostenute devono essere tracciabili:

  • i contribuenti non titolari di reddito d’impresa dovranno pagare tramite bonifico bancario o postale, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore di cui si effettua il pagamento;
  • i contribuenti titolari di reddito d’impresa non sono soggetti all’obbligo di pagare tramite bonifico, ma devono conservare idonea documentazione per la prova delle spese.

Per beneficiare dell’agevolazione, infine, i contribuenti dovranno aver cura di conservare i seguenti documenti:

  • certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall’Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato;
  • asseverazione di un tecnico abilitato (o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori);
  • attestazione di partecipazione ad un apposito corso di formazione in caso di autocostruzione dei pannelli solari.