Ecobonus auto 2022: aumentano i contributi per i redditi più bassi

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
19/08/2022

Ecobonus auto 2022: sale a 7.500 euro il contributo massimo con rottamazione auto e acquisto veicolo non inquinante per i redditi entro i 30.000 euro. Vediamo nel seguente articolo tutte le ultime novità sul tema.

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato l’imminente arrivo di due DPCM aventi ad oggetto gli attuali incentivi per l’acquisto di auto non inquinanti e gli interventi agevolativi mirati alla riconversione e sviluppo della filiera del settore automotive.

Il primo provvedimento prevede una rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di auto non inquinanti: vediamo nel dettaglio per chi e di quale portata saranno le modifiche.

Ecobonus auto 2022: cosa cambia?

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Per l’anno 2022, è previsto l’innalzamento al 50% dei contributi finora previsti per l’acquisto di veicoli non inquinanti, nell’ipotesi in cui l’acquirente abbia un reddito inferiore a 30.000 euro:

  • fino ad un massimo di 7.500 euro di contributi con rottamazione (6.000 euro senza rottamazione) per l’acquisto di veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km CO2 (elettrico), con prezzo dal listino ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa;
  • fino ad un massimo di 6.000 euro di contributi con rottamazione (3.000 euro senza rottamazione) per l’acquisto di veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 21-60 g/km CO2, con prezzo di listino ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa.

Potrà beneficiare dell’incentivo aggiuntivo un solo soggetto nell’ambito dello stesso nucleo familiare, mentre vengono estesi anche alle persone giuridiche che noleggiano le autovetture, purché ne mantengano la proprietà almeno per 12 mesi.

Le altre novità per il settore automotive

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Il secondo DPCM, invece, avrà ad oggetto lo stanziamento della quota rimanente delle risorse del “Fondo Automotive” (8,7 miliardi di euro le risorse complessivamente stanziate dal Governo fino al 2030), dedicato al finanziamento degli strumenti agevolativi per favorire lo sviluppo della filiera di settore, promuovendo l’insediamento, la riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili, nonché favorire la transizione verde, la ricerca e gli investimenti.

Inoltre, per l’anno 2022 viene introdotto un contributo per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica. Il contributo è pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite massimo di 1.500 euro per richiedente e di 8.000 in ipotesi di posa in opera sulle parti comuni di edifici condominiali.