Ecobonus auto e moto 2022 bloccato: perché e quando arriva

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
04/05/2022

Ecobonus auto e moto 2022: a che punto siamo? Dopo un mese dall’approvazione del DPCM contenente i nuovi incentivi, mancano ancora alcuni passaggi chiave prima di dare il via ufficiale alla misura. Vediamo insieme quali sono le ultime novità.

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Non è ancora entrato in vigore il provvedimento contentente l’ecobonus auto e moto 2022, che prevede nuovi incentivi per l’acquisto di auto e moto elettriche, ibride e a bassa emissione.

Vediamo nel seguente articolo quali sono le cause del ritardo e quanto manca prima che i cittadini possano prenotare il bonus sull’apposita piattaforma di Invitalia.

Ecobonus auto bloccato: che succede?

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Non si sblocca l’ecobonus auto e moto 2022. Il DPCM contenente i nuovi incentivi è stato firmato ad inizio aprile, ma mancano ancora alcuni passaggi necessari a rendere operativa la misura, in ordine:

  • il controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei Conti (e il conseguente via libera);
  • la pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale;
  • l’adeguamento della piattaforma di prenotazione online a cura di Invitalia.

Quanto tempo ci vorrà per sbloccare il bonus? Le tempistiche relative alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si aggirano intorno ai 30 giorni: di conseguenza, trovandoci all’inizio del mese di maggio, si può ipotizzare che l’attesa stia per finire.

Ecobonus auto 2022: cosa prevede

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Gli incentivi auto 2022 sono concessi alle persone fisiche e sono strutturati secondo il seguente schema:

  • 3.000 euro per l’acquisto di veicoli nuovi di categoria M1 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (elettriche), con un prezzo fino a 35.000 euro + Iva, a cui potranno aggiungersi ulteriori 2.000 euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5;
  • 4.000 euro per l’acquisto di veicoli nuovi di categoria M1 nella fascia di emissioni 21-60 g/km (ibride plug-in), con un prezzo fino a 45.000 euro + Iva, a cui potranno aggiungersi ulteriori 2.000 euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5;
  • 2.000 euro per l’acquisto di veicoli nuovi di categoria M1 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (endotermiche a basse emissioni), con un prezzo fino a 35.000 euro + Iva, solo se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.

Gli incentivi per le due ruote

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Per le due ruote appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7 è previsto, invece, solo in caso di rottamazione:

  • un contributo del 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3.000 euro;
  • un contributo del 40% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 4.000 euro, se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3.

Per i ciclomotori e motocicli termici nuovi appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7, infine, è previsto uno sconto del venditore pari al 5% del prezzo di acquisto più un contributo, in caso di rottamazione, del 40% del prezzo d’acquisto, fino ad un massimo di 2.500 euro.