Economia: chi è il nuovo Ministro Giorgetti?

Il governo Meloni si è ufficialmente insediato, con la prima volto di una donna come premier nella Storia delle Repubblica italiana. Uno dei ministeri chiave da assegnare era quello dell’Economia e della Finanza, che è stato assegnato al leghista Giorgetti. Vediamo nel seguente articolo il profilo del nuovo ministro.

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Una delle figure più importanti di ogni governo è quella del Ministro dell’Economia e della Finanza. Si tratta di un ruolo delicatissimo, in particolare in momenti negativi e particolari come i nostri, che dovrà fare in modo di garantire credibilità internazionale e continuare ad ottenere i fondi europei del PNRR. La scelta è caduta su Giancarlo Giorgetti, storico braccio destro di Matteo Salvini.

Vediamo il suo profilo nel seguente articolo.

Economia: chi è il nuovo Ministro Giorgetti?

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Iniziamo con alcuni cenni biografici sul nuovo Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Nato nel varesotto, precisamente a Cazzago Brabbia, Giorgetti si è laureato in Economia alla Bocconi, divenendo in seguito revisore e commercialista. Già all’età di 29 anni è stato eletto due volte sindaco del suo paese, fino ad arrivare alla prima elezione alla Camera nel 1996.

Da quel momento in poi è stato deputato per ben sette legislature consecutive, ricoprendo ruoli di spicco come Presidente della commissione Bilancio (2001-2006 e 2008-2013). A livello partitico viene considerato un caposaldo, in particolare nella delicata transizione che ha portato la Lega a divenire un partito a tutti gli effetti europeista.

Giorgetti: il delicato compito di mantenere credibilità

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L’Italia è sempre tenuta sotto osservazione dalle potenze europee e dall’Unione Europea stessa, in quanto è stata spesso poco credibile sui mercati a livello economico. Il compito di Giorgetti è infatti molto delicato, in quanto deve proseguire la linea di credibilità che il governo Draghi aveva iniziato, sfruttando l’ottimo lavoro del Ministro Franco.

La stima di Draghi e di Franco stesso nei suoi confronti non sono mai stati un mistero, motivo per cui sembra che uno dei ruoli chiave del nuovo governo sia stato affidati ad “adattissime” mani.

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