Economia: incassi dei cinema dimezzati rispetto al 2019

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/08/2022

Uno dei settori che ha risentito di più della crisi pandemica è stato senza dubbio il mondo del cinema. Nel 2020 e nel 2021 i box office hanno fatto registrare dei numeri horror, al punto che molte sale hanno dovuto chiudere i battenti. Il 2022 sembra essere l’anno della rinascita, ma gli incassi rimangono comunque molto bassi. Approfondiamo la questione.

Cinema

Il mondo del cinema sta vivendo un paradosso che rischia di stravolgere i meccanismi settoriali: mentre le produzioni stanno crescendo con un ritmo importante, i box office non reggono il passo. Questo in quanto si sta prediligendo sempre di più la visione nelle piattaforme streaming. In Italia nel 2022 si è avuta una risposta positiva, ma gli incassi dei botteghini sono la metà del 2019.

Cinema: a Settembre si capirà il futuro del settore

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Cerchiamo di capire come andrà avanti il settore del cinema nei prossimi mesi. Dopo anni di andamento a rilento a causa della pandemia, il 2022 è sembrato essere l’anno della definitiva ripresa con numeri quattro volte superiori rispetto al 2021. Nonostante questo, i numeri rispetto al 2019 evidenziano che gli incassi sono ancora la metà, con 169 milioni quest’anno e 356 milioni nel 2019.

Secondo Benedetto Habib, presidente dell’Unione dei Produttori dell’Anica:

Il grande punto di svolta nella comprensione delle dinamiche del rapporto fra pubblico e cinema sarà a settembre. Al momento si è scontata anche la mancanza di prodotto per riportare la gente in sala.

Cinema: aumentano le richieste per i crediti d’imposta

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Nonostante l’incertezza sull’andamento dei botteghini, le produzioni stanno mantenendo un buon ritmo e ciò viene confermato dalle richieste per i crediti d’imposta. Gli investimenti nelle produzioni sono saliti dai 116 milioni di euro del 2019 fino ai 125 milioni del 2022, passando per i 170 del 2021.

Andamento che si riflette anche negli F24 presentati:  87,3 milioni tre anni fa, 123,3 milioni due anni fa e 153 milioni l’anno scorso. Resta da capire come chiuderà il 2022.