Economia: l’Italia preoccupa gli esperti

Il Ministro dell’Economia Franco ha esposto tutta la sua preoccupazione sulla situazione dell’economia italiana, messa in ginocchio dai recenti aumenti dei costi dell’energia e dei carburanti. Il quadro macroeconomico si è deteriorato molto velocemente, lasciando l’Italia scoperta a ingenti rischi. 

Daniele-Franco

Le aspettative di netta ripresa per l’economia italiana nel 2022, sono state quasi del tutto spazzate via dalle recenti problematiche legate alla crisi in Ucraina e le sue conseguenze sui prezzi di energia e carburanti. Ciò che desta ancor più preoccupazione è la fragilità dell’economia italiana e la sua dipendenza dal gas russo, che dovrà essere al più presto sostituito.

Ciò che va assolutamente evitato è di incorrere in un’altra recessione: si tratterebbe della terza in dieci anni.

Economia italiana: le preoccupazioni del Ministro Franco

Soldi

Non si nasconde il Ministro dell’Economia Franco dinanzi alle evidenze macroenomiche, che vedono l’Italia in pericolo di una nuova recessione. Gli effetti di questa potrebbero essere devastanti in quanto il 2022 doveva essere l’anno della ripresa definitiva dopo la pandemia. A risentirne di più sono ovviamente le fasce della popolazione più fragili e le aziende che sono riuscite a malapena a sopravvivere ai recenti due anni.

Le stime prevedevano una crescita del Pil pari al 4%, che al momento sono state riviste al ribasso fino al 3%. Ma questo non deve lasciar tranquilli gli addetti ai lavori.

Economia italiana: cosa può fare il governo?

Diesel

Secondo Franco il governo italiano sta facendo il possibile per assistere la popolazione: non a caso gli interventi sono stati ben orientati sia sul fronte dei carburanti che su quelli dell’energia. A riguardo il Ministro ha precisato che “Ci sono limiti a ciò che possiamo fare, aumentando il disavanzo pubblico. Ci muoviamo su un sentiero stretto. Dobbiamo lavorare sui nostri problemi strutturali, siamo un paese che cresce poco”.

E’ chiaro dunque che il governo dovrà valutare attentamente come muoversi e in che modo intervenire con le prossime misure. Va ricordato che a breve scadrà lo sconto di 25 centesimi sui carburanti: va assolutamente evitato che i prezzi decollino come lo scorso Marzo.

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