Emergenza gas: qual è il piano del governo?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
25/08/2022

Siamo in piena emergenza gas e in questi giorni  il governo sta ultimano il suo piano. Nel frattempo, il prezzo del gas ha raggiunto i 315 euro (+8%) al megawattora. Vediamo insieme.

Gas

L’impennata di queste ore del prezzo del gas preoccupa non poco. Il contratto, infatti, è arrivato a toccare il prezzo record di 315 euro (+8%) al megawattora, assestandosi poi intorno a quota 310. L’aumento ha anche portato i prezzi dell’energia in tutto il continente a livelli mai visti prima, contribuendo all’aumento dei costi per tutti i settori e le produzioni.

Così, in questi giorni il Governo è a lavoro sul piano di risparmi energetici. Vediamo insieme quali sono gli interventi previsti dall’esecutivo.

Emergenza gas: il piano del Governo

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Attualmente il piano del Governo per far fronte all’emergenza gas non sono previsti drastici razionamenti né imposizioni sui consumi domestici. Piuttosto, il piano è quello di divulgare una campagna pubblicitaria, che partirà a settembre, di fare attenzione ai consumi.

Le buona notizia è che al momento l’inverno sembra essere al sicuro. Le importazioni dalla Russia valevano circa il 40% del fabbisogno e ora circa la metà. La buona notizia è che gli stoccaggi proseguono a buon ritmo superando la soglia dell’80%.

Stoccaggi: gli ultimi dati

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Secondo quanto si apprende da fonti tecniche si è superata questa quota anche se la piattaforma europea, che certifica il dato con un paio di giorni di ritardo, segnava ieri mattina (mercoledì) in 154,6 TWh la quantità di gas iniettata, pari al 79,92% della capacità complessiva. In Europa sono stati immagazzinati 854,56 TWh con un indice medio di riempimento del 77,74%.

Attualmente, la Germania si colloca al primo posto per gas immagazzinato con 196,82 TWh, un indice di riempimento dell’80,65% e una media giornaliera di stoccaggi pari allo 0,51%. Seguono l’Italia a ridosso dei 155 TWh, calcolati in base a una media di riempimento giornaliera pari allo 0,21%, e la Francia, che dispone di scorte per 118,2 TWh di metano, un indice di riempimento che sfiora il 90% all’89,81% e una media giornaliera di riempimento pari allo 0,3%. Il più alto indice di stoccaggio si registra in Polonia, con il 99,57% per 36,25 TWh di scorte.

Subito dopo la Danimarca con il 93,55% di scorte nei magazzini per un totale di 8,63 TWh. Sopra all’80%, anche Belgio (84,92% a 7,38 TWh) e Repubblica Ceca (81,54% a 35,69 TWh).

Fuori dall’Ue, immagazzinando 10,48 TWh di gas naturale, il Regno Unito ha completato le scorte (100%).