Energia illimitata: cosa cambia con la nuova scoperta?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
13/12/2022

Il settore dell’energia sta per andare incontro ad una scoperta senza precedenti, che potrebbe cambiare radicalmente il futuro dei consumi. Si tratta della possibilità di produrre energia come nel Sole: cosa cambierebbe per le nostre economie? Si tratta di una soluzione alla carenza delle risorse? Vediamo i dettagli insieme.

Energia

L’umanità sta iniziando a fare i conti con la scarsità delle risorse a disposizione sulla Terra: limitazioni, conflitti e molto altro hanno messo in evidenza il problema dell’energia. Ora però potrebbe essere stata fatta una scoperta rivoluzionaria, che andrebbe a cambiare del tutto le nostre concezioni sull’energia.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e cosa potrebbe cambiare nella nostra vita di tutti i giorni.

Energia illimitata: cosa è stato scoperto?

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Andiamo con ordine ed analizziamo la questione con calma. Al Lawrence Livermore National Laboratory in California è da anni che si studia la possibilità di produrre energia come nel Sole, ossia con quella prodotta che è superiore a quella utilizzata. Un recente esperimento, i cui dati sono ancora in fase di analisi, potrebbe dimostrare che questo è effettivamente possibile.

L’esperimento di recente effettuato, avrebbe dimostrato che è possibile produrre 2,5 megajoule di energia, ovvero circa il 120% dei 2,1 megajoule di energia consumati, dicono i bene informati. Se questi valori dovessero essere confermati, si tratterebbe di una delle più grandi scoperte di sempre.

Energia illimitata: cosa cambia per le nostre economie?

Nucleare

Cerchiamo ora di capire cosa cambierebbe per le nostre economie e come ne potrebbe risentire il Pianeta. Il fenomeno fisico che da frutto a questa fonte di energia è la fusione nucleare. L’applicazione pratica è ancora lontana decenni, ma dimostrare di poter avere più energia prodotta rispetto a quella consumata rappresenta un punto di partenza eccezionale.

Basterebbe infatti un combustibile grande come una pallina da tennis per mandare energia ad una casa per centinaia di anni, con il vantaggio che la fusione non produce scorie radioattive e non emette carbonio.