Esonero contributi INPS 2021: domanda dal 25 agosto

L’INPS, con uno dei suoi consueti messaggi, ha reso note le modalità e le tempistiche con le quali sarà possibile ottenere l’esonero di una parte dei contributi. Le domande sono aperte dal 25 agosto e si chiudono il 30 settembre: scopriamo i dettagli insieme.

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La domanda per l’esonero dei contributi INPS, potrà essere effettuata a partire dal 25 agosto 2021, Questo è quanto comunicato dall’Ente con un messaggio datato 20 agosto 2021, nel quale sono state esplicate le modalità di accesso al cosiddetto anno bianco contributivo.

L’INPS, come di consueto, metterà a disposizione un modello da seguire per fare domanda all’interno del cassetto previdenziale, che avrà delle differenze in base alla particolare gestione presa in considerazione. La scadenza entro cui non sarà più possibile presentare domanda è il 30 settembre 2021.

Come fare domanda e quali scadenze rispettare

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La richiesta potrà essere effettuata solo da alcune categorie di lavoratori, ossia:

  • artigiani;
  • commercianti;
  • coltivatori diretti;
  • coloni e mezzadri;
  • iscritti alla Gestione Separata INPS.

A queste categorie vanno aggiunti i prefessionisti, già presenti all’interno delle gestioni, e gli operatori sanitari.

L’istanza da presentare deve seguire obbligatoriamente uno tra i seguenti percorsi indicati dall’Istituto di previdenza:

  • Gestione speciale artigiani e commercianti: “Cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Esonero contributivo art.1, co 20-22 bis L.178/2020”;
  • Lavoratori iscritti alla Gestione speciale autonoma dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri: “Cassetto lavoratori autonomi Agricoli” > “Comunicazione bidirezionale”;
  • Per i professionisti iscritti alla Gestione separata: “Cassetto Previdenziale Liberi Professionisti” > “Domande Telematiche” > “Esonero contributivo L. 178/2020”.

Requisiti da dichiarare per poter avere accesso

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Per effettuare la domanda, è necessario essere in possesso di determinati requisiti:

  • calo del fatturato di almeno il 33% nel 2020, rispetto al 2019;
  • essere in possesso di un reddito globale non superiore a 50 mila euro.

Tali parametri si applicano a tutte le categorie sopra esposte, ad eccezione delle partite IVA che sono state aperte nel 2020.

Va inoltre dichiarato di essere in regola con il pagamento della contribuzione previdenziale obbligatoria, pena la decadenza dell’esonero.

 

 

 

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