Estate 2022 la più calda di sempre: come ne risentirà l’economia?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/08/2022

L’estate in corso è secondo gli esperti del Cnr l’estate più calda di sempre, andando a battere il record del 2003. Se si somma tale fenomeno alla totale mancanza di precipitazioni, ci si rende conto della gravità della situazione che rischia di avere serie ripercussioni per l’economia italiana. Vediamo quali nei prossimi paragrafi.

Mare

Anche se per molti non era necessaria una serie di dati per capirlo, quella del 2022 sarà probabilmente l’estate più calda mai registrata in Italia. In generale è il trend del 2022, che già nei primi mesi dell’anno aveva evidenziato valori nettamente al di sopra della norma. Il mese di Luglio è secondo solamente al celebre Luglio dell’estate 2003, ma i valori evidenziano un +2,26 gradi rispetto alla media dal 1800 in avanti.

Caldo: cosa dicono i dati per il 2022?

Caldo

Vediamo cosa evidenziano i dati relativi al clima per il 2022. Secondo gli esperti del Cnr, da quando le misurazioni sulle temperature vengono prese, l’estate in corso risulta essere la più calda di sempre, seconda solo a quella del 2003. In particolare, i mesi di Luglio, Giugno e Maggio, hanno valori di gran lunga superiori alla media.

Ma a preoccupare gli esperti è l’interezza dell’anno: i valori dei primi sette mesi del 2022 evidenziano come l’anno in corso si candidi ad essere il più caldo di sempre.

Caldo record: quali effetti sull’economia?

Caldo, Estremo

Oltre all’ondata eccezionale di caldo, a preoccupare sono in particolare le scarsissime piogge e il relativo aumento della siccità. Le precipitazioni sono dimezzate rispetto alla media, e questo fa temere per le economie dei paesi che dipendono in particolare dall’agricoltura. L’Italia è uno degli stati più colpiti nel mondo, la cui economia verrà gravemente inficiata a lungo termine.

Si prevede l’aumento di politiche di austerity per quanto riguarda il consumo di acqua, sia per famiglie che per le imprese. Il risparmio e l’utilizzo parsimonioso saranno la chiave per la sopravvivenza.