Evasione fiscale: quanto ammonta in Italia

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
21/02/2022

In Italia il problema dell’evasione fiscale è sempre di rilievo, nonostante le numerose iniziative dei governi per sensibilizzare i cittadini. Tra evasori e mancati incassi, i numeri sono molto importanti: scopriamo insieme quanti sono gli evasori e quanti soldi perde l’Italia ogni anno.

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Il governo, per tentare di arginare la situazione evasione fiscale, ha posto in essere una campagna di pace fiscale orientata proprio a rintracciare ed ottenere parte delle somme spettanti. Gli sforzi dello Stato però non sempre sono stati soddisfatti, in particolare solo il 57% di quelli che avevano iniziato la procedura sono stati in grado di portarla a termine.

Si tratta di 500 mila contribuenti, per una somma di circa 2,4 miliardi di euro. Approfondiamo insieme la questione.

Pace fiscale: come procede il programma?

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Gli aggiornamenti riguardo al programma della pace fiscale, sono stati forniti direttamente dal Ministero dell’Economia tramite la sottosegretaria Maria Cecilia Guerra. Di tutti coloro che hanno fatto richiesta per le opzioni rottamazione ter e saldo e stralcio, si tratta di circa 1,25 milioni di italiani, solo il 57% di questi è riuscito a rimanere in carreggiata rispettando le scadenze.

Traducendo questo in mancate entrate per lo Stato, il 43% che non ha rispettato le scadenze “vale” ben 2,45 miliardi di euro. Una cifra da capogiro, che avrebbe sicuramente dato man forte per la ristrutturazione economico-sociale del paese.

Evasione fiscale: quali sono gli scenari futuri?

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Tale situazione potrebbe arrecare danni allo Stato nel breve termine? Secondo il capogruppo della commissione economia e finanze del M5S Emiliano Fenu, tale situazione è una vera e propria bomba sociale, in quanto se aggiunta alla già presente mancanza di liquidità creerà problemi ad imprese e professionisti.

Il governo ha comunque fatto sapere che si tratta di una somma inferiore di circa il 20% di quanto era stato preventivato ad inizio campagna di pace fiscale. Inoltre i dati lasciano ben sperare in quanto dal 2019, anno in cui ha avuto inizio la rottamazione e la pace fiscale, il trend è in lieve miglioramento.