Export: Made in Italy da record

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
13/08/2022

In un 2022 molto burrascoso, caratterizzato dall’alta inflazione e della guerra in Ucraina, arrivano buone notizie sul fronte dell’export del Made in Italy nel mondo. I numeri sono da record, con oltre 572 miliardi di euro in 12 mesi: qual è la motivazione dell’appeal dei prodotti italiani? Facciamo chiarezza insieme!

Economia

Vola il Made in Italy nel mondo, al punto da mantenere su ottimi livelli l’export italiano e facendo aumentare il Pil. Solo nel mese di Giugno i dati fanno registrare un +21,2%, ma questo dato è influenzato in particolare dall’alta inflazione che ha caratterizzato gli ultimi mesi. Vediamo le motivazioni che hanno portato l’export italiano a salire così tanto.

Export Made in Italy: numeri da record per il 2022

Italia

Analizziamo l’andamento dell’export del Made in Italy per i primi mesi del 2022, paragonando i valori con quelli dei primi sei mesi del 2021. I primi sei mesi del 2022 hanno fatto segnare un export nazionale pari a 306 miliardi di euro, ben 56 in più rispetto a quanto fatto registrare nell’anno precedente. In pratica, ogni mese vi è un surplus di circa 10 miliardi di euro.

I diversi settori sono tutti in crescita: unica nota negativa è la crescita del 3,3% del settore automotive, ambito con il tasso di crescita più basso. Per quanto riguarda la divisione geografica, aumenta l’export extra UE, ma anche verso i partner europei usuali.

Economia: l’import non regge l’urto dell’inflazione

Gas

Se da una parte l’export fa segnare risultati record su tutti i settori, non regge l’urto delle condizioni macroeconomiche globali l’import. Si sono registrati aumenti di spesa, non tanto per la quantità, ma soprattutto per l’impennata dei prezzi dell’energia. Dei primi sei mesi del 2022, solo nel mese di Giugno si è assistito ad un aumento in quantità delle importazioni di gas e petrolio greggio, che hanno contribuito per il 15,7%.

Cresce purtroppo il deficit energetico, sempre a causa dei rialzi dei prezzi del mercato, che nei primi sei mesi del 2022 ha toccato i 48 miliardi di euro.