Fattura elettronica in ritardo: sanzioni e regole

Le fatture elettroniche rappresentano un aspetto cruciale della compliance fiscale in Italia. L’adesione ai tempi di emissione e la comprensione delle regole e delle opportunità di regolarizzazione possono aiutare le imprese a evitare sanzioni e a mantenere una gestione finanziaria più solida e trasparente.

Fattura elettronica in ritardo: sanzioni e regole

La gestione delle fatture elettroniche è diventata un aspetto cruciale nella pratica commerciale in Italia. Scopriamo le conseguenze dei ritardi nell’emissione di queste fatture e le regole da seguire per evitare sanzioni da parte delle autorità fiscali.

I tempi di emissione della fattura elettronica

Fattura elettronica in ritardo: sanzioni e regole

La fatturazione elettronica è sottoposta a rigorosi tempi di emissione. Il documento deve essere creato entro 24 ore dall’operazione oppure si può optare per le fatture differite da emettere entro il 15 del mese successivo. Ma cosa accade se ci si allontana da questi tempi stretti?

Sanzioni e cambiamenti normativi

In passato, la legislazione prevedeva una certa tolleranza per i ritardi nell’emissione delle fatture elettroniche. Tuttavia, dal 1° gennaio 2019, questo approccio è cambiato. L’articolo 10 del Decreto Legge n. 119/18, inizialmente esente dalle sanzioni, ha subito modifiche, portando a conseguenze più severe per i ritardi.

Fattura immediata e differita

Le fatture elettroniche possono essere emesse immediatamente o in modo differito. Ma cosa le distingue? La fattura immediata è legata all’accompagnamento di un bene o alla certificazione di pagamento per un servizio.

D’altra parte, la fattura elettronica differita si basa su un’emissione posticipata, consentendo alle imprese di riepilogare in un’unica fattura i pagamenti ricevuti da un cliente durante il mese solare.

Conseguenze per il destinatario

L’errore nel rispettare i tempi di emissione può avere ripercussioni non solo per il mittente, ma anche per il destinatario. Se il destinatario non riceve la fattura nei tempi previsti, è soggetto a sanzioni secondo l’articolo 6, comma 8, del Decreto Legislativo n. 471/97. Per evitare ciò, il destinatario deve seguire procedure specifiche attraverso il Sistema di Interscambio.

Opportunità di regolarizzazione: il ravvedimento operoso

Fortunatamente, esiste un’opportunità di ridurre drasticamente le sanzioni in caso di errori, omissioni o ritardi. Il meccanismo del “ravvedimento operoso“, previsto dall’articolo 13 del Decreto Legislativo n. 472/1997, offre un percorso di regolarizzazione delle violazioni. I tempi e le modalità di applicazione delle riduzioni dipendono dalla tempistica con cui il contribuente agisce.

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