Fatturazione elettronica per forfettari: novità e consigli

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
13/01/2022

La fatturazione elettronica ormai è d’obbligo per diversi soggetti e molte attività, ma cosa accade per i forfettari? Vuoi fatturare in formato elettronico ma non sai come fare? Scoprilo con la nostra guida!

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Hai la partita iva forfettaria e vuoi fatturare elettronicamente ma non sai come fare? Scoprilo con la nostra guida: consigli, obbligazioni e novità sulla fatturazione elettronica per i forfettari. 

Il rapporto tra forfettari e fattura elettronica è in netta evoluzione, in questo momento i contribuenti a regime forfettario  non sono obbligati alla fatturazione elettronica, tranne nei confronti della PA, rimangono comunque incentivati ad adottarla. Sembrerebbe, date le disposizioni, che nel 2022 potrebbe diventare obbligatoria anche per i forfettari. 

Ma cosa comporta questa nuova decisione per i forfettari? Da cosa verrano esonerati e in cosa saranno invece obbligati? Come ricevere le fatture evitando la confusione delle mail e come conservarle in modo ordinato. Scopriamo insieme come creare e inviare una fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione, le imprese e ai consumatori privati. 

Obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari: da quando?

Si vocifera che a partire da questo anno (2022) la fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche per i forfettari, che ora sono soltanto invitati ad usarla, ma non obbligati. Il consiglio dell’Unione Europea ha accettato la proposta avanzata dall’Italia di ampliare l’obbligo di fatturazione elettronica ai contribuenti in regime forfettario. 

Fattura elettronica: i vantaggi e gli svantaggi

Scopri i cinque vantaggi della fatturazione elettronica per il forfettario: 

  •  Accesso al regime premiale
  • Emettere e ricevere le fatture da un unico software
  • Lavorare con la Pubblica Amministrazione
  • Agevolare i rapporti con i soggetti obbligati
  • Trasmettere le fatture al Commercialista in modo veloce

Come compilare la fattura?

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Innanzitutto è necessario procurarsi un software specifico per la fatturazione elettronica. Successivamente va compilata la fattura inserendo tutte le informazioni: partita iva; nome dell’azienda; regime fiscale, è poi necessario inserire il destinatario, seguendo sempre le indicazioni (nome, partita iva, ragione sociale ecc.). È poi necessario inserire il numero progressivo, la data, prodotto e servizi. Va poi specificata l’imposta di bollo virtuale. Alla fine di ogni trimestre solare, nell’area privata del sito delle’bAgenzia delle Entrate troverai l’elenco delle fatture.

Infine sarà necessario inserire tutte le diciture obbligatorie:

“Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, l. n. 190 del 2014 così come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n. 145 del 2018”.
“Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 1, comma 67, l. n. 190 del 2014 e successive modificazioni”

Inoltre le fatture elettroniche possono essere ricevute in diversi modi:

  •  In copia analogica (cartacea o PDF)
  • Sul sito web dell’Agenzia delle entrate
  • Via PEC
    Con il Codice Destinatario

Come conservare le fatture?

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Le fatture possono essere stampate e conservate in forma cartacea, ma vanno archiviate in faldoni (secondo quanto previsto dalla legge) e tenute per almeno 10 anni perché potrebbero essere richieste.

L’alternativa è quella della conservazione sostitutiva, un processo che permette di conservarle in modo digitale mantenendo, però, il valore digitale del documento. Si definisce “sostitutiva” proprio perché “sostituisce” la fattura cartacea.

Ricavi in regime forfettario: come monitorarli?

  • 1. Registrazione delle fatture saldate
  • 2. Riconciliazione bancaria
  • 3. Prima nota

Capitolo n° 7Come scegliere il miglior software di fatture per regime forfettario

Il software per la fatturazione elettronica è gratuito, ma il prezzo “zero” potrebbe avere qualche mancanza di funzionalità fondamentali, come l’assistenza. Il suo utilizzo può rivolgersi ad utenti di diverso tipo, in alcuni casi l’utilizzo è più complesso in altri semplice ed intuibile. È sempre consigliabile provare, gratuitamente, un software per testare il suo utilizzo e le funzionalità così da trovare quello che più si addice a voi.

In alcuni casi si può anche accedere da tablet e smartphone, questo potrebbe risultare vantaggioso ai fini dell’utilizzo, quindi è un ulteriore fattore da tenere in considerazione nella scelta del software, tenete a mente che fatturare in cloud è possibile soltanto su sistemi operativi come iOS Android e Huawei.

In diversi software è possibile anche attivare una funziona,  a nostro avviso fondamentale, quella della correzione automatica. Capita infatti spesso che si commettano degli errori durante la compilazione, per questo diverse piattaforme hanno previsto questa funzionalità, così da correggere in automatico i potenziali errori.

Fare fattura elettronica non significa soltanto emetterla o riceverla ma anche avere ulteriori funzionalità fondamentali come:

  • Gestione degli incassi
  • Connessione con il Commercialista
  • Scadenzario e i solleciti automatici
  • Trasformazione dei documenti
  • Report e grafici