Fine dello stato di emergenza: cosa cambia?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
02/10/2021

Ormai lo stato di emergenza è diventata una cosnuetudine, ma bisogna considerare che vi sono delle differenze sostanziali tra le due condizioni. Lo stato di emergenza dovrebbe terminare il 31 Dicembre 2021, ma la proroga fino alla stessa data del 2022 sembra imminente. Vediamo cosa cambierebbe con la fine di questo.

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Cecare di capire cosa accadrà al termine dello stato di emergenza è assai complicato, visto che le future mosse del governo Draghi non sono affatto scontate. Dato lo status di emergenza, il premier si è tutelato dichiarando che essendo appunto un’emergenza non è possibile prendere decisioni con mesi di anticipo.

Cerchiamo di capire cosa prevede la normativa dello Stato a riguardo per prevedere i futuri scenari.

Stato di emergenza: perchè è stato utilizzato e quando finisce?

Lo stato di emergenza, a livello di ordinamento, è una condizione giuridica che viene attivata al verificarsi di eventi eccezionali che quindi necessitano di poteri normativi molto accentrati e più forti dello standard. Nel caso della pandemia, lo stato di emergenza ha permesso di emanare provvedimenti che andavano a limitare la libertà delle persone, per tutelare il diritto alla salute.

Per quanto riguarda la durata, l’ordinamento italiano prevede che uno stato di emergenza non può durare (al netto di tutte le proroghe) più di 24 mesi. Dunque essendo stato attuato per la prima volta il 30 Gennaio 2020, la durata massima è fino al 30 gennaio 2022.

Cosa accadrà alla scadenza?

Solitamente si pensa che alla scadenza dello stato di emergenza, vi sarà un ritorno repentino alla normalità pre-covid. Non sarà così, almeno non sarà un passaggio così netto ma avverrà gradualmente. L’ordinamento prevede che “Alla scadenza dello stato di emergenza, le amministrazioni e gli enti ordinariamente competenti, subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi, nei procedimenti giurisdizionali pendenti”.

In spiccioli, tutti i poteri che sono stati accentrati nelle mani dello Stato tornano nelle mani delle Regioni, Province e comuni a cui erano stati sottratti.

Le restrizioni per contenere il proliferare del virus invece rimarranno in vigore fin quando sarà necessario, ossia finchè il virus non sarà completamente domato.