Fisco 2022: nuove regole per i pagamenti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/01/2022

A partire dal 1° Gennaio 2022, sono previste nuove modalità di pagamento per i pagamenti a rate inerenti ai debiti col Fisco. Sarà possibile richiedere un piano di dilazione anche per debiti superiori ai 60 mila euro: scopriamo insieme di cosa si tratta.

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Per i pagamenti dei debiti con il Fisco, sono state istituite nuove regola, legate soprattutto alla possibilità di pagare a rate i suddetti debiti. A venir meno sono le agevolazioni cuscinetto, che avrebbero reso più morbido il pagamento dei contribuenti. Ora dunque, al mancato pagamenti di 5 rate previste, si decadrà dal piano di dilazione pattuito.

Viene posta di nuovo anche la soglia dei 60 mila euro come debito massimo per chi attesta di avere delle difficoltà economiche.

Fisco 2022: stop alle agevolazioni

pagamenti tasse

Il governo, anche a causa dello scoppio della pandemia, ha deciso di istituire delle misure “cuscinetto” per aiutare coloro in possesso di ingenti debiti con il Fisco. Queste misure sono state poste in essere dal decreto Ristori, con scadenza fissata al 31 Dicembre 2021, ed erano le seguenti:

  • una tolleranza di 10 rate non pagate;
  • la soglia di debito è stata alzata da 60 a 100mila euro;
  • fatta richiesta non è necessario presentare la documentazione che attesti lo stato di difficoltà economica.

Così facendo, un debito poteva essere dilazionato anche fino a sei anni, con 72 rate. Ma tali norme, essendo in vigore fino al 31 Dicembre 2021 e non essendo state rinnovate, ora sono state modificate, vediamo come.

Fisco 2022: le nuove regole per saldare i debiti

isee-online-2020

La scadenza del decreto Ristori, porta come conseguenza principale quella di far tornare in vigore il limite dei 60 mila euro: tale soglia è la massima per la quale la rateizzazione del debito scatta in automatico. La domanda per la rateizzazione in questi casi, può essere fatta online alla voce “Rateizza adesso” ed avverrà appunto in maniera automatica.

Sarà molto semplice però decadere da tale piano, in quanto basterà non pagare cinque rate di quelle previste. La rateizzazione può essere chiesta anche per debiti che superano i 60 mila euro, allegando l’indicatore ISEE che attesti lo stato di difficoltà. Con questo sarà possibile aver una rateizzazione in 72 rate, della durata massima di sei anni.