Fisco: come si calcola il cuneo fiscale?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
22/03/2022

In molti ne parlano, ma in pochi sanno effettivamente cosa sia: cos’è il cuneo fiscale? Nel seguente articolo cercheremo di fare chiarezza a riguardo, elencando anche tutte le novità per quanto riguarda la busta paga: scopriamo insieme le novità!

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Il cuneo fiscale è un argomento molto dibattuto e spesso utilizzato dai politicanti per accaparrarsi i favori degli elettori. Ma cos’è esattamente e come funziona il cuneo fiscale? Cercheremo di dare una risposta a queste domande insieme, cercando di capire perché è così importante e come mai viene utilizzato così frequentemente dalla politica.

Cuneo fiscale: cos’è e come si calcola

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Iniziamo analizzando in primis cos’è e come si calcola il cuneo fiscale per gli italiani. Il cuneo fiscale non è altro che la differenza tra lo stipendio lordo e netto percepito dai lavoratori pubblici e privati, ossia è dato dal costo effettivo per il datore di lavoro e il guadagno netto del lavoratore.

La percentuale di imposte sullo stipendio lordo, fanno in modo che questo diventi quasi la metà prima di finire nelle mani del lavoratore. Dunque quando si sente parlare di un abbassamento del cuneo fiscale, a cosa si fa riferimento? Si tratta di diminuire le imposte sugli stipendi, in modo da garantire ai lavoratori uno stipendio netto più alto.

Cuneo fiscale: di quali imposte si compone principalmente?

Lavoro, Triste

La principale tassa sullo stipendio dei lavoratori è l’IRPEF: questa è divisa in scaglioni in base alla fascia di reddito cui si appartiene. Con l’ultima Legge di Bilancio le soglie sono state modificato, andando a generare i seguenti scaglioni:

  • 1° Scaglione: stipendi fino a 15 mila euro, Irpef al 23%;
  • 2° Scaglione: stipendi da 15 mila a 28 mila euro, Irpef al 25%;
  • 3° Scaglione: da 28 mila a 50 mila euro, Irpef al 35%;
  • 4° Scaglione: oltre i 50 mila euro, Irpef al 43%

Oltre all’IRPEF vi sono i contributi previdenziali e assicurativi di cui va tenuto conto: i contributi per la pensione sono a carico sia del datore di lavoro che del lavoratore.