Fisco, novità sulle detrazioni: come cambieranno?

Una nuova soglia presa in considerazione per quanto riguarda il discorso detrazioni e deduzioni, con un signifatico abbassamento per redditi alti. Vediamo insieme chi pagherà meno tasse con questo nuovo piano del governo Meloni.

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Nuova riforma in vista da parte del nuovo esecutivo: previsti interventi su detrazioni e deduzioni da parte del governo Meloni il quale si è già messo a lavoro. Avevamo già assistito a modifiche sulle detrazioni nell’anno passato, firmate in legge di Bilancio 2020.

Andiamo ora insieme a vedere quali sono le modifiche che verranno apportate dal nuovo governo e chi andrà a pagare meno tasse con gli interventi già citati.

Detrazioni fiscali: chi pagherà meno tasse

Andiamo in primis a fare un richiamo di come funzionano le detrazioni fiscali al momento. Prendendo la dichiarazione dei redditi 2021, la detrazione d’imposta che ne segue varia in base al reddito complessivo. Quindi: per redditi complessivi fino a 120mila euro questa spetta per intero. In caso di superamento di questa soglia, invece, il credito decresce fino all’azzeramento nel caso in cui il reddito sia pari o superiore a 240mila euro.

Le intenzioni del nuovo governo invece, secondo anticipazioni del Sole24Ore, sarebbero quelle di dimezzare questa soglia e, quindi, le detrazioni per intero sarebbero attribuite fino al limite dei 60mila euro. Fino al limite dei 120mila sarebbero più leggere, per poi trovare lo zero dai 120mila in poi. Stiamo quindi parlando di rimborsi Irpef.

Riforma delle detrazioni fiscali per finanziare la flat tax

Va detto però che questa riforma da sola però non avrebbe il consenso della maggioranza dato che, per redditi medio/alti, cambierebbe poco, se non niente, per quanto riguarda le tasse da pagare. E’ da qua però che il governo vorrebbe trovare le risorse per finanziare l’innalzamento della soglia della flat tax che, al momento, si trova a 65mila euro. L’intenzione è quella di portare questo limite verso gli 85mila euro.

Al momento le risorse disponibili ammontano all’incirca a 30 miliardi di euro. Queste risorse saranno però utilizzate, per la maggior parte, per fronteggiare il caro bollette derivante dall’innalzamento del costo dell’energia. Le altre misure, come quella di cui stiamo parlando in questo articolo, dovranno essere recuperate in altro modo.