Fisco: ripartono le attività di controllo

17/05/2021

L’Agenzia delle Entrate è pronta per ripartire con le attività di controllo. Nel mirino professionisti e piccole e medie imprese: circa 100 mila gli accertamenti in attesa di arrivare a destinazione. Obiettivi principali la lotta all’evasione e la legittimità degli aiuti ricevuti durante l’emergenza Covid.

2800agenzia-entrate

La macchina del Fisco è pronta per ripartire con le consuete attività di controllo: quasi 100 mila gli accertamenti nei confronti di imprese e professionisti, il tutto però con la massima cautela richiesta dal difficile momento causato dalla pandemia.

Obiettivi dell’Agenzia delle Entrate la lotta all’evasione, la legittimità degli aiuti ricevuti durante l’emergenza Covid e la fruizione di benefici e incentivi fiscali: secondo le stime si conta di poter recuperare oltre 14 miliardi di euro.

Fisco: in arrivo 100 mila accertamenti

agenzia-delle-entrate


Leggi anche: Carlo Ruta: esiste la libertà d’informazione in Italia?

Riprendono le attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Quasi 100 mila gli accertamenti in attesa di arrivare a destinazione di professionisti e piccole e medie imprese: secondo i dati a disposizione del Fisco ci sarebbe la possibilità di recuperare oltre 14 miliardi di euro.

Un’imponente ondata di controlli con obiettivi ben definiti:

  • combattere l’evasione;
  • verificare la liceità degli aiuti ricevuti durante l’emergenza Covid;
  • verificare la legittima fruizione dei crediti d’imposta e dei benefici fiscali.

Tutto ciò, però, verrà fatto con la massima cautela, in considerazione del difficile momento che stanno vivendo imprese e professionisti da oramai più di un anno.

Controlli anti-evasione: la procedura

workbook-1205044_1920

Le indicazioni arrivate agli ispettori dall’Agenzia delle Entrate, infatti, prevedono un’attenta e meticolosa fase di analisi precedente alle ispezioni vere e proprie: un’operazione che andrà effettuata spulciando minuziosamente le oltre 160 banche dati a disposizione del Fisco e che dovrà ridurre al massimo eventuali errori sui controlli.

Per quanto riguarda la procedura di accertamento, le comunicazioni verranno recapitate ai contribuenti tramite lettere di compliance, così come confermato dalla stessa Agenzia delle Entrate con la circolare n. 4/E del 7 maggio 2021:

“Al fine di agevolare i contribuenti nel corretto adempimento dei propri obblighi fiscali, riprenderà l’invio delle lettere di compliance dirette a consentire al contribuente di regolarizzare la propria posizione, evitando l’applicazione di sanzioni in misura piena a seguito di successive attività di controllo e accertamento”.


Potrebbe interessarti: I segreti della SIAE

Ai cittadini in difetto, infatti, verrà data la possibilità di regolarizzarsi attraverso il ravvedimento operoso, che in determinate situazione permette di ridurre fortemente la sanzione per omesso o tardivo versamento delle imposte.

Tutte le comunicazioni verranno inviate agli indirizzi di posta elettronica certificata dei contribuenti: in assenza di un indirizzo PEC attivo, invece, verrà utilizzata la posta ordinaria.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
Suggerisci una modifica